Calcolo delle probabilità

Una componente molto importante nel Texas Holdem è il saper calcolare quante sono le probabilità che esca una determinata carta o una combinazione.

 probabilita

Siccome non possiamo stare al tavolo con una calcolatrice ad esaminare le percentuali, vi insegneremo un piccolo trucco per avere un’idea quantomeno approssimativa delle nostre ODDS (probabilità).

La prima cosa da tener presente è il numero di OUTS che abbiamo, ovvero il numero di carte a disposizione nel mazzo per realizzare la combinazione che desideriamo.

La cosa migliore per illustrarvi questo trucchetto è farvi un esempio pratico, quindi supponiamo di avere in mano A e 10 di cuori. Nel flop ci sono K (picche), 8 (cuori) e 5 (cuori). Abbiamo perciò in mano quattro quinti di colore. Ci sono nel mazzo tredici carte di cuori, e siccome quattro le abbiamo davanti (due in mano e due sul flop) ci rimangono a disposizione nove carte di cuori per chiudere il colore (quindi nove è il numero degli outs) fra il turn e il river.

Per calcolare approssimativamente le probabilità di fare colore, dobbiamo moltiplicare il numero degli outs per il numero di carte che ancora devono uscire: nel nostro caso, 9 (outs) moltiplicato per 2 (turn e river) e otteniamo 18. Ora dobbiamo nuovamente moltiplicare per due la cifra ottenuta e questo numero sarà la percentuale di riuscita della combinazione, perciò 36%.

Supponiamo ora di avere in mano (mantenendo invariato il flop di prima)  6 di quadri e 7 di fiori. In questo caso stiamo cercando di chiudere una scala bilaterale e abbiamo otto outs (quattro 9 e quattro 4). Utilizzando il ragionamento precedente, abbiamo il 32% di odds.

Ricordatevi però che la percentuale di uscita di una carta non corrisponde alla percentuale delle probabilità di vincita ma semplicemente quante possibilità abbiamo di ottenere un determinato punto, ma conoscere i nostri outs e le odds ci aiuterà e non poco a migliorare lo stile di gioco.



Viva la Fiches - Il manuale del Poker Texas Hold'em
 
VivereDiPoker SHOP

8 Responses to “ Calcolo delle probabilità ”

  1. john legend Says:
    marzo 25th, 2009 at 13:23

    ho fatto un figurone ieri con gli amici a calcolare le odds di tutti,grazie! spiegazione chiara e utile ;-)

  2. Matteoweb Says:
    marzo 31st, 2009 at 13:35

    Posso fare qualche precisazione? Premesso ch’è quasi tutto corretto, quel calcolo in realtà non serve solo a calcolare le probabilità di chiudere un punto, ma in realtà proprio la probabilità di battere il nostro avversario… mi spiego meglio.

    Bisogna sempre partire dal presupposto di essere “sotto” al nostro avversario, ovvero con un punto inferiore (in caso contrario il piatto è praticamente nostro e possiamo anche non calcolare nulla…). Premesso questo e premesso anche che si sta parlando solo di testa a testa, questo calcolo serve proprio per calcolare la probabilità di portarsi a casa il piatto.

    Prevenire è meglio che curare, dicono, quindi partiamo sempre dal presupposto che il nostro avversario abbia già legato qualcosa al flop. Es.: in mano ho 10 e 6 di picche, al flop ci sono 2 di fiori 7 di picche 9 di cuori. Dobbiamo sempre ipotizzare l’ipotesi peggiore, ovvero che il nostro avversario abbia il 9 in mano. Escludiamo ovviamente le mani in cui l’avversario gioca col tris servito o con coppia in mano più alta del dieci; in questi casi tutto va a farsi friggere e si devono valutare altri fattori, più psicologici che matematici (come si è comportato l’avversario pre-flop? Quante fish abbiamo in mano e quante ne ha lui? E’ un torneo o un tavolo cash? Siamo di fronte a un giocatore chiuso o un bluffatore convinto?…).
    Premesso questo, torniamo alle nostre carte, abbiamo 4 uscite (outs) per chiudere la scala (ovvero gli 8) più 3 outs per legare la top pair (coppia più alta possibile, i tre 10 appunto… …ricordatevi sempre che escludiamo la coppia in mano servita del nostro avversario). Ignoriamo le carte in mano del nostro avverssario per un momento: vanno sempre considerate carte “nel mazzo”, anche queste, proprio perchè non stiamo giocando a carte scoperte… ;)

    4+3 = 7. Moltiplichiamo x4 (non ho ben capito perchè in questa guida moltiplichi x2x2…), visto che siamo al flop. Abbiamo quindi il 28% di probabilità di legare il punto più forte, ovvero di vincere il piatto.

    Se non leghiamo a turn, la probabilità scende al 14% (a meno che non esca una picca, in tal caso avremmo sempre 4+3, ma con altre 9 carte di picche da “pescare”, per un bel 32% di probabilità di vincere; se l’avversiario conosce questo piccolo trucchetto vi farà allin per non farvi legare e voi dovrete passare la mano…).

    Torniamo a quel 14% comuqnue. In questa situazione, non è detto che si debba sempre foldare se l’avversario punta; bisogna infatti sempre fare la proporzione tra puntata dell’avversario/piatto e probabilità di chiudere il punto/100. Ipotesi: 100€ di piatto, l’avversario punta 10€, cosa fare? Molti folderebbero avendo solo il 14% di probabilità. In realtà la mossa giusta è il call in quanto 10€/100€ è minore di 14%/100%! In altre parole, se giochiamo 100 volte, 86 volte perdiamo 10€, ma 14 volte ne vinciamo 100 (1400€ vinti contro 860€ persi). La matematica e la statistica non mentono, ricordatevelo sempre!

    Logicamente in torneo, se siete corti di stack (poche fish), non addentratevi troppo in questa logica matematica, perchè non avete 100 mani a disposizione e ne bastano 2 sbagliate per essere fuori dal torneo… meglio aspettare un punto sicuro e trovarsi con la percentuale a proprio favore subito dopo il flop…. ;)

    Ciao e complimenti per il sito, davvero bello e interessante!

  3. admin Says:
    marzo 31st, 2009 at 15:02

    Ciao Matteo, intanto grazie mille per il tuo lungo e “matematico” commento!

    In merito ai tuoi dubbi: perchè moltiplicare x2 ogni volta?
    Per il semplice fatto che lo fa per ogni carta che deve ancora scendere sul tavolo. Alcuni infatti calcolano le odds solo all’ultima carta restante (river), ma visto che alle prime tre carte in tavola (flop) si può già calcolare, quel x2 è applicabile ad ogni carta che rimane da scoprire.

    Giustamente ci dici che questo calcolo serve a conoscere anche le probabilità di vincita, ma come dici tu, non giocando a carte scoperte, possiamo solo fissarci un “obiettivo ideale”.

    Ad ogni modo grazie davvero per il tuo intervento.
    Speriamo di vederti con noi spesso… e magari una delle nostre biografie! :-D

  4. Squalo89 Says:
    aprile 16th, 2009 at 16:48

    Scusate la mia ignoranza ma io nn ho capito tanto questi ragionamenti me li potreste spiegare un po meglio?

  5. admin Says:
    aprile 16th, 2009 at 20:38

    Detta in modo semplificato:
    1) Pensa quali sono carte che ti servono per fare una combinazione;
    2) Quante di queste potrebbero esserci ancora nel mazzo;
    3) Moltiplicale per x2 per ogni carta che manca sul tavolo (fino alla quinta)

    Esempio:
    Hai 9 e 10.
    Flop: 8 J 2
    A te serve 7 o Q per la scala
    In teoria, visto che non conosciamo le carte degli avversari, abbiamo quattro 7 e quattro Q nel mazzo (quindi otto outs)
    Dobbiamo scoprire ancora la quarta (turn) e la quinta (river).
    Quindi 8x2x2= 32% che tu faccia scala.

    Se vuoi sapere da dove viene quel x2 è perchè il mazzo è fatto da 52 carte, quindi x2 da il numero (arrotondato) su base percentuale (quindi su 100).

    Con l’esperienza e la pratica sarà molto più semplice calcolare ;-)

  6. leohook88 Says:
    aprile 28th, 2009 at 19:12

    Ciao, gioco da circa 4 mesi, quindi pochissimo e vorrei porre un paio di domande.

    1) La regola generale di calcolo delle probabilità non è più applicabile quando abbiamo più di 14 outs perchè non fornisce più un approssimazione corretta. Allora come si fa?

    2) Se abbiamo in mano una coppia di 10c 10p e al flop escono Qq 9p Aq dovremmo probabilmente pensare di foldare?

  7. admin Says:
    aprile 28th, 2009 at 19:24

    Ciao, eccoti le nostre considerazioni:

    1) Il calcolo è una cosa approssimativa, e se hai oltre 14 outs, beh, vuol dire che stai messo benone!
    Serve a farsi un’idea mentale di quanto sei forte in quel determinato momento.

    2) Il fold è SEMPRE da considerare in base a quante chip hai tu e i tuoi avversati e contro chi stai giocando.
    Considera che in questo caso potrebbe uscirti: tris, poker, scala (con J-8 oppure J-K). Devi sempre considerare tutte le variabili, compresi i giocatori che hai davanti, ma parti sempre da presupposto che con 10-10 hai punto in mano!

  8. Matteoweb Says:
    maggio 5th, 2009 at 10:40

    Con 10 10 in mano e flop Q 9 A, se sei il primo a parlare punta (in base a quante chips hai e ai giocatori che hai davanti). Se siete in testa a testa questa è la mossa corretta, probabilmente l’avversario folderà, anche con un Q in mano, se il vostro rilancio è forte (un rilancio minimo non servirà a nulla in questo caso, rischiate solo di far legare l’avversario).
    Se siete contro circa 4 persone, allora avete sbagliato la giocata preflop. Con coppia in mano bisognava “spingere” molto preflop e forzare il più possibile un testa a testa nel quale partire con un grande vantaggio. In 4, con quel flop, è ormai troppo tardi per sperare di portarsi a casa il piatto… ;)

    Concludendo: hai la coppia in mano? Punta forte preflop e, in testa a testa, anche dopo il flop. Se qualcuno rilancia, o è un bravo bluffatore, oppure probabilmente ha legato l’asso o la donna… foldate per star tranquilli, oppure, se lo stack ve lo consente, rilanciate ancora facendo credere di avere l’asso, sperando che il vostro avversario con la donna, foldi. Questo è sicuramente un rischio da valutare attentamente. Non buttate via le mani così…

    A me hanno insegnato a foldare anche KK se al flop esce un solo A e, credetemi, sono più le volte in cui mi sarei schiantato che quelle in cui avrei vinto…

    Ultima considerazione: le carte contano, e molto, ma MAI pensare che il texas holdem si gioca sulle carte. Valgono molto di più:
    1- la posizione (utg, bigblind, dealer…)
    2- lo stack che si possiede (soprattutto in tornei senza rebuy)
    3- gli avversari che abbiamo di fronte e le loro chips

    Ciao!

Lascia un commento