E Full Tilt….PAGA!

Solo una settimana fa i nomi caldi come Chris “JUDAS” Ferguson (dopo ciò che ha fatto soprannominarlo ancora “Jesus” ci da il volta stomaco), Howard “The Professor…ehm…” (meglio non imparare niente da lui, credeteci) Lederer e Rafa Furst apparivano come primi indiziati nell’accusa a Full Tilt Poker di frode fiscale.

Ebbene, il 19 settembre il D.O.J. (Dipartimento di Giustizia USA) ha emesso l’azione legale diretta contro proprietà e beni in possesso degli indiziati, e quindi per ora, nessun ordine di arresto per i nostri ex paladini, ma hanno preferito mirare alle loro proprietà.

FBI e “qualunque forza di polizia autorizzata dalla legge“, hanno sequestrato, a mandato ricevuto, cinque conti bancari legati ovviamente alla persone coinvolte, nello specifico:

“Tutti i fondi e le altre proprietà presenti sui conti GB56LOYD30166314010402 della Lloyds TSB International e 7655741861 della Wells Fargo Bank N.A. a nome di Howard Lederer, e tutti i fondi ad esso riconducibili.
Tutti i fondi e le altre proprietà presenti sul conto numero 40039049628 della Citibank N.A., a nome di Chris Ferguson, e tutti i fondi ad esso riconducibili.”

Ma il D.O.J. non si è fermato qua, ha anche ordinato e autorizzato la stesura di un inventario scritto, delle proprietà sequestrate e la sua presentazione davanti alla corte del giudice distrettuale di New York, Leonard B. Sand.

Dopo il D.O.J., anche la A.G.C.C. (Alderney Gaming Control Commission, una sorte di AAMS americana), ha iniziato a emettere le proprie sentenze contro quei porci di Full Tilt.
Ieri, 29 Settembre 2011, i commissari dell’A.G.C.C., hanno revocato, con effetto immediato, le licenze di Filco Limited, Vantage Limited e Oxalic Limited, ovvero Full Tilt Poker, rimaste sospese dal “lontano” 29 Giugno 2011. Vi alleghiamo l’intero comunicato stampa dell’AGCC tradotto in lingua italiana:

“All’udienza tenutasi a Londra sei giorni fa, è emerso che FTP ha fondamentalmente fuorviato A.G.C.C. sulla sua integrità di gestione presentando di continuo saldi di disponibilità liquide che erano state sequestrate di nascosto o trattenute dalle autorità statunitensi, o che non erano altrimenti effettivamente disponibili dall’operatore. Le gravi violazioni delle norme A.G.C.C. includono false comunicazioni, fornitura non autorizzata di credito e mancata segnalazioni di eventi materiali.
All’inizio di questi procedimenti il 26 luglio, A.G.C.C. aveva espresso la sua preferenza di rendere pubblica l’udienza, a beneficio dei giocatori e media. Tuttavia, il tribunale è stato persuaso affinché l’udienza fosse tenuta privata sulla base della richiesta di FTP secondo cui ciò avrebbe massimizzato le possibilità di un salvataggio commerciale a favore dei giocatori. Per questa ragione è stato concesso un aggiornamento di 54 giorni.
È importante notare che la revoca delle licenze di FTP non previene, come è stato suggerito, la ripresa dell’attività sotto una nuova proprietà e management. I reclami non risolti dei giocatori contro FTP diventano materia di intervento della polizia e delle autorità civili. Ora che le licenze di FTP sono state revocate, A.G.C.C. non ha più giurisdizione su queste società.
Le licenze di Orinic Limited, la recente sussidiaria geografica aggiunta di FTP poker room, rimangono sospese.”

Che dire??? Giusto così, forse anche poco, noi di VivereDiPoker.com ci schieriamo ovviamente dalla parte della giustizia, dando contro ad un pilastro del poker online mondiale che non ha fatto altro che prenderci per i fondelli ufficialmente da Marzo 2011, non ufficialmente forse ancora da prima che Full Tilt “sbarcasse” in Italia, con la speranza che venga applicata l’unica frase presente in tutte le aule giudiziarie del mondo: “LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI”.



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