Fattore C: quanto conta al tavolo?

Phil Ivey sostiene che se non esistesse la fortuna, vincerebbe tutti i tornei. 
Ma a parte tutte le storie riguardanti posizione al tavolo, tecnica, lettura degli avversari che ruolo ricopre il fattore C nel Texas Hold’em?

viveredipokercom-fattorecIn ogni campo della nostra vita, un bel bacio della dea bendata ci può facilitare a volgere le situazioni a nostro favore, ma il buon Macchiavelli ci insegna che il cammino è accompagnato per il 50% dalla fortuna e per il restante 50% dalla bravura.

Possiamo certamente riuscire a compensare una brutta serata di carte ignobili con qualche bluff ben assestato, ma se abbiamo al tavolo un giocatore in forma e col sedere tirato a lucido è chiaro che tutto questo non basterà.

Ricordiamoci però che la fortuna non è per sempre: uno può essere “in serata” ed essere favorito dalle carte, ma asso-asso in mano – proprio per statistica – capitano ben poche volte nel corso di una partita. Dobbiamo essere astuti e bravi a far fruttare le nostre mani fortunate, giocare come se sapessimo che da quel momento in poi ci ritroveremo a fare i conti con 7 e 2 ed essere preparati ad affrontare i flop più fetenti che la mente possa concepire.

Se uno è soltanto fortunato, inciamperà davanti al nostro primo bluff e alla prima mano non buona. Il fattore C non perdona: proprio quando sembra che la buona stella stia risplendendo sopra la testa di un giocatore, è quello il momento in cui un fulmine si scaglia sul tavolo.

Ognuno ha la sua personale opinione riguardo la percentuale che ricopre la fortuna nel poker: qualcuno dice che conta al 20%, qualcuno al 70%. Ciò che è certo, però, è che se uno non sa sfruttarla arriverà magari al tavolo finale, ma al testa-a-testa si ritroverà a soccombere se avrà di fronte un giocatore più bravo e preparato di lui.

Dobbiamo quindi essere pronti a giocare senza il fattore C, sperando che la sorte ci sorrida ma senza farci troppo affidamento… proprio in quel torneo importante, la dea bendata potrebbe essersi scordata di noi e allora noi dovremo essere pronti a giocare senza basarci sulle carte ma solo sulla psiche degli avversari.

Beh… buona fortuna ;-)



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One Response to “ Fattore C: quanto conta al tavolo? ”

  1. doncic Says:
    luglio 19th, 2009 at 12:47

    bah!, secondo me il fattore c…. è davvero molto rilevante…
    giocare tutta la sera con 7-2 9-3 10 5 e dall’altra parte vedi asso donna, k-j o altro.. beh lui è capace di sfruttare il fattore c decisamente meglio di me!!

    Voglio imparare al usare il fattore c… si può?

    all-in!!

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