Gentiluomini (o gentildonne) sui tavoli da poker: lezioni di galateo

Sia che giochiamo sui tavoli del World Series of Poker, del club vicino casa o nella taverna di un amico, ci sono delle regolette di etichetta che è bene conoscere e, nel caso di un torneo formale con dealer e tutto il resto, siamo tenuti a rispettare categoricamente, altrimenti potremmo essere multati con passaggio di turni o addirittura sequestro di una parte delle nostre fiches.

poker-galateo

Grazie a questo piccolo galateo, saremo certi di essere sempre ricordati come dei giocatori piacevoli, indipendentemente dal fatto dell’essere professionisti o meno: e guadagnarsi la simpatia degli avversari è sempre il primo passo verso l’essere campioni, per lo meno di educazione :-D
 

1. Non giocare quando non è il nostro turno
Possiamo anche essere al culmine dell’eccitazione quando scopriamo di avere in mano gli American Airlines (i fatidici due assi) ma ricordiamoci sempre di rispettare il nostro turno: se colti dall’enfasi parliamo prima degli altri rovineremo il gioco al tavolo e daremo delle informazioni che in realtà sarebbe meglio tenere per noi.

 

2. Non parliamo delle nostre carte quando la mano è ancora in corso
Anche se abbiamo foldato, evitiamo di chiacchierare con gli altri riguardo le carte che avevamo e di fare smorfie o sbuffare se scopriamo che avremmo centrato un poker: anche in questo caso rovineremmo il gioco agli avversari, che non potrebbero magari bluffare fingendo di avere il quarto 2, quello che in realtà avevamo in mano noi. Dopo che il turno sarà finito, saremo liberi di mangiarci le mani per quelle carte non giocate.

 

3. Non mostriamo le nostre carte prima dello showdown
Quando foldiamo, non mostriamo le carte agli avversari ancora in gioco: sembra una cosa ovvia, ma capita spesso che nel gettare le carte con stizza magicamente si girino in aria, scoprendosi agli occhi di tutti. Manteniamo la calma, mettiamo le nostre carte nel muck (negli scarti) e poi possiamo anche imprecare dentro di noi! Se invece rimaniamo in gioco soltanto in due, possiamo far vedere all’avversario (a nostra discrezione) cosa abbiamo foldato.

 

4. Non far schizzare le fiches nel piatto
Spesso capita nei film in qui ci siano partite a poker che i protagonisti dicano “rilancio di 100″ e lancino le fiches facendo letteralmente schizzare il piatto (l’espressione usata solitamente è proprio splashing the pot). Meglio dichiarare la nostra puntata e mettere le fiches in maniera ordinata davanti a noi, così agevoleremo il lavoro del mazziere e non combineremo casini con eventuali resti.

 

5. Dichiariamo le nostre intenzioni
Call, fold, all-in, check, puntate, rilanci, sempre meglio dichiarare che cosa abbiamo intenzione di fare. Ricordiamoci che se diciamo “chiamo i tuoi 100… e rilancio di 500″ varrà solo il “chiamo i tuoi 100″, se vogliamo rilanciare dobbiamo dirlo prima. Importante poi tenere presente che la prima fiches messa davanti a noi vale come un call, se anche lasciamo cadere le fiches a cascata per fare un rilancio quella alla fine rimarrà solo una chiamata.

 

6. Teniamo d’occhio (e vicino a noi) le nostre carte
Solitamente i tavoli da poker hanno una linea entro la quale possiamo tenere le nostre fiches e le carte: ogni cosa entro quella linea ci appartiene, oltre perdiamo ogni diritto. Quindi ricordiamoci sempre di tenere le carte vicino a noi (e sempre sul tavolo, non in mano!) se non vogliamo che la nostra coppia di donne venga messa in mezzo agli scarti.

 

7. Non offendiamo
Anche se ci sembra di essere vittime di una serie di colpi di sfortuna, non imprechiamo contro il dealer o gli avversari: questo non ci aiuterà certo a vincere piatti.

 

8. Se mostriamo le carte a uno, dobbiamo mostrarle a tutti
Nel poker texano vige la democrazia, non esiste “guarda cosa avevo…” detto al vicino facendogli vedere le carte: se le mostriamo a lui, tutto il tavolo dovrà vederle. Inoltre, allo showdown, siamo tenuti a far vedere entrambe le carte, e non soltanto quella che ci ha permesso di vincere: mettere delle carte coperte sul tavolo equivale a un fold.

 

9. Stiamo attenti al tavolo
Non facciamo impazzire il dealer costringendolo a richiamarci di continuo: prestiamo attenzione ai turni e all’azione del gioco, così la partita sarà più fluida e piacevole per tutti. Il cellulare, poi, non è mai una buona idea…

 

10. Impariamo a perdere
Questa è una regola non scritta, ma il saper perdere con dignità e onore è ciò che contraddistingue una bravo giocatore: facciamo frutto delle esperienze e se dopo un all-in usciamo… pazienza. Anche questo è texas hold’em. L’essere burberi non aiuta, se siamo fuori dal torneo non è colpa dell’avversario o del dealer: purtroppo succede, come abbiamo vinto delle mani è normale che ne perdiamo delle altre.

Impariamo quindi a giocare e impariamo a comportarci bene al tavolo: magari non saremo al World Series, ma certo saremmo pronti (almeno eticamente) per andarci ;-)



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3 Responses to “ Gentiluomini (o gentildonne) sui tavoli da poker: lezioni di galateo ”

  1. Marco80 Says:
    luglio 10th, 2009 at 01:05

    Bell’articolo! Speriamo lo legga più gente possibile!! E’ davvero fastidioso aspettare quelli che invece di prestare attenzione al gioco si mettono a madare sms!!!!

  2. jano Says:
    luglio 13th, 2009 at 18:21

    in quanto mazziere (gli altri o sono troppo pigri o non sanno dare le carte) sarei veramente felicissimo se ogni giocatore rispettasse queste regolette tanto carucce.

    potrebbero essere riassunte tutte in una sola:

    NON GIOCATE ALLA CAXXODICANE
    ;-)

  3. admin Says:
    luglio 13th, 2009 at 18:36

    Bel riassunto! :-D

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