Giocare a poker online è sicuro? Lo shuffle

Dall’alto della nostra totale imparzialità dei confronti delle poker room, su gentile richiesta di un nostro affezionato lettore oggi affronteremo un argomento decisamente spinoso che affligge prima o poi tutti gli amanti del Texas Hold’em sul web: le sale da poker sono sicure?poker_shuffle

L’argomento è così vasto che tratteremo soltanto un “problemino” per volta, oggi vorremmo confrontarci con voi sullo shuffle delle carte, ossia il mescolare vero e proprio, ciò che solitamente viene fatto dal mazziere in carne ed ossa.

Innanzitutto, cos’è esattamente lo shuffle?

Senza scomodare Einstein e colleghi per darvi spiegazioni troppo scientifiche, possiamo definire lo shuffle come il mescolamento delle carte (in questo caso online), in sostanza un programmino basato su un algoritmo, una formula matematica che fa lo sporco lavoro del dealer occupandosi di generare combinazioni per quanto possibile casuali di carte.

Su internet, le poker rooms assicurano che il loro shuffle è assolutamente random (casuale), e a questo scopo ci sono fior di programmatori che si ingegnano per trovare formule che simulino in maniera sempre migliore il lavoro dei mazzieri fisici… che detta così sembra un calcolo semplice, ma in realtà è praticamente un’utopia.

Purtroppo – e qui non ce ne vogliano le sale da poker – il dealer virtuale non potrà mai e sottolineiamo MAI essere uguale ad uno in carne ed ossa: questi algoritmi, per bene che siano fatti, si avvicinano al massimo al 98% della casualità che può avere una mescolata umana delle carte.

Fate anche voi una prova per verificare effettivamente il random, questa striscetta di programmazione che dovrebbe simulare il caso: provate a prendere il vostro iPod e caricatelo con un migliaio di canzoni. Attivate la funzione “shuffle” e provate ad ascoltare. Noterete subito che ci sono delle sequenze che si ripetono, due brani che vengono proposti sempre consecutivi e alcune canzoni che paiono essere quasi le predilette dal vostro mp3, per quante volte vengano suonate.

Ogni poker room ora pubblica in una sezione del sito l’algoritmo su cui è basato il proprio shuffle; spesso questi software vengono anche testati da rinomate università matematiche su richiesta delle sale da poker, questo per dare una sorta di garanzia agli utenti e per dimostrare trasparenza.

Sappiamo però bene tutti che un computer, per quanto ben fatto, non potrà mai essere uguale a un uomo… quindi spesso i nostri sospetti che ci siano delle sequenze ripetute sono più che fondati, ma questo non dipende dalla malafede delle sale da poker, semplicemente da un algoritmo che non può essere perfetto.

Certo, in mancanza di possibilità di lettura degli avversari quando giochiamo a Poker Texano su internet, potremmo sfruttare questa cosa a nostro vantaggio, cercando di memorizzare se ci sono delle combinazioni sul flop che magari notiamo essere frequenti e regolare il nostro gioco di conseguenza.

Possiamo giocare sicuri e tranquilli del fatto che le poker rooms – almeno in teoria, lasciamo aperto ogni dibattito – non hanno interesse ad imbrogliare, quindi vogliamo credere che le loro mescolate siano davvero “fair shuffle”… semplicemente la perfezione è soltanto divina, certo non di un computer.

[AGGIORNAMENTO]

Giusto per sfizio, date un’occhiata a uno dei tanti link (in inglese) che abbiamo trovato… parla di falle del mescolamento casuale delle poker room:
http://www.cigital.com/papers/download/developer_gambling.php



Viva la Fiches - Il manuale del Poker Texas Hold'em
 
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5 Responses to “ Giocare a poker online è sicuro? Lo shuffle ”

  1. DeLaVega Says:
    agosto 7th, 2009 at 22:36

    …ero ansioso di leggere e vi ringrazio per avermi accontentato.
    Devo dire che il vostro commento è il primo INTELLIGENTE ed ONESTO che ascolto in merito. Certo che le Poker room non hanno interesse ad imbrogliare, io personalmente (che sono scettico riguardo al dealer informatico) continuo a giocarci e trovo siano un eccellente sistema per allenarsi però, come rilevate voi, è anche giusto sapere e dire chiaramente che questi sistemi si avvicinano di molto alla realtà ma non la stessa cosa!
    FINALMENTE !!!! Era ora; poi è tutto vero quello che si dice sulla varianza e sui 10000 (?? mi pare) sit necessari per fare un test però ricordo a tutti (ed in particolare agli affezionati studiosi e lettori di libri scritti da professionisti del poker) che le probabilità (che beninteso non esclude il fatto di poterla vedere anche più volte di seguito) di vedere una combinazione sono:

    scala reale probabilità 1 volta su 649.740 % 0,0002
    scala colore probabilità 1 su 72193 %0,0014
    poker probabilità 1 su 4165 %0,02
    full probabilità 1 su 694 % 0,14
    colore probabilità 1 su 509 % 0,20
    scala probabilità 1 su 255 % 0,39
    tris probabilità 1 su 47 % 2,11
    doppia coppia probabilità 1 su 21 % 4,75
    coppia probabilità 1 su 2,37 %42,26
    singola carta probabilità 1 su 2 % 50,12

    ….e chi gioca dal vivo lo sa bene quanto è difficile chiuderne una; ora dico è possibile che (anche se il gioco è più veloce e si giocano più mani) che in una partita di un tavolo a 6 escano 3 (tre!!!!!) poker in 5 (cinque!!!) mani???
    Cito solo uno dei casi più incredibili che ho visto; per carità ho letto che un h.up live finale è terminato poker d’assi contro…scala colore. Certo tutto è possibile (se ero io con il poker d’assi mi dedicavo alla coltivazione dei fiori come nuovo hobby) ma l’incredibile nel live a volte diventa la norma on-line e questo deve avere una spiegazione.
    Come dite voi: il sistema è “perfetto” al 98%….nel 2% c’è l’errore. Si avevo notato anche la faccenda delle canzoni ripetute; a tal proposito traslando la cosa sul poker, ho notato una certa frequenza di uscita al flopp di 223 o 332, o sarà che l’ho notata io per disturbo mentale, è così che da un po’ di tempo quando lo stack me lo permette o il buio è basso gioco sempre le pocket 2-3 (anche offs) per vedere cosa chiudo al flop; per ora ho già preso tris di 2 e tris di 3 ma quello che aspetto è il full servito al flop…prima o poi ci riesco, chissà che non si possqa cavalcare a nostro favore quel 2% di imperfezione. Lo so, noralmente sarebbe una giocata senza senso ma, come dicevo, on-line…è possibile; è una mano che faccio così solo per sfida “statistica”, un gioco con me stesso all’interno del gioco. Provate anche voi, ovviamente quando il rischio è bassissimo, vediamo chi ci riesce prima.
    Grazie per l’articolo, spero che si accenda un dibattito o una riflessione da parte di tutti; nel frattempo GRAZIE e continuate così! Siete l’ “amico-virtuale” di poker con cui parlare e scambiare idee che qui dal vivo purtroppo non ho.
    Saludos
    DeLaVega

  2. admin Says:
    agosto 8th, 2009 at 01:21

    Grazie a te per il tuo entusiasmo e i commenti sempre molto piacevoli, sia per il fatto stesso che ci siano che per i contributi che sempre ci regali!

    Una sola cosa ci sentiamo di dirti, dopo esserci consultati tra noi:
    la faccenda che hai citato del “3 e 2″ è ottima, ma attenzione che potrebbe valere solo per la poker-room che stai frequentando. Ci sono delle ripetizioni che abbiamo notato anche noi (la nostra è 9-9-5) ma questo vale solo per la poker room che i più di noi usano frequentemente (non la citiamo per essere sempre “super partes”). In altre poker room questo discorso non vale proprio perchè ognuna utilizza un algoritmo proprietario. Ma le frequenze “strane” ci sono in ognuna.

    Per quanto riguarda il poker d’assi contro la scala reale, ti diamo un link di una delle prime mani del WSOP del 2008. Nota come il tizio che perde va via barcollando!!! Povero….
    Notare anche il cinghiale che lo batte… una volta il Wsop era un posto da giacca e cravatta…..

    http://www.youtube.com/watch?v=rKv0H5jZtQ0

    Ah, non dirlo a nessuno, ma presto apriremo una sezione di filmati interessanti ;-)

  3. DeLaVega Says:
    agosto 8th, 2009 at 10:09

    Ahahah il video é imperdibile e probabilmente il tipo battuto stará coltivando fiori o patate per dimenticare!
    Interessante quello che dite sulla vs poker room e la ripetizione di 995…..effettivamente (avendo provato altre room) il 223 compare solo in una cosí come una certa tendenza a chiudere al flop scale alte da A-10 ad incastro che favoriscono spesso all-in scomposti chiamati con KJ KQ o peggio Q10. Il problema é che poi così abitua a giocare “male”.
    Bene,aspetto le prossime puntate per commentare le stranezze che avvengono online,nel frattempo continuo a giocare il mio 223 e chissá che non si realizzi il mio sogno proibito:…tutti all-in e chiudere al river un poker di….2 !!!!!
    Hasta luego !

  4. Matteoweb Says:
    agosto 18th, 2009 at 14:33

    Ci terrei a fare una precisazione, da programmatore quale sono. Ciò che dite è vero, ma in parte…

    Ecco un algoritmo random, utilizzato per generare un immagine bmp: http://www.boallen.com/assets/images/randbitmap_true.png

    Come vediamo non ci si accorge di alcuna ripetizione o pattern simili.

    Se usiamo lo stesso algoritmo, applicato però a un altro linguaggio di programmazione (in questo secondo caso, il PHP), le cose cambiano: http://www.boallen.com/assets/images/randbitmap_computer.png

    (se riuscite uploadate queste immagini sul sito…)

    Questo significa che, per quanto il random nei computer NON ESISTA (dato un input, una funzione tornerà sempre lo stesso output, per quante variabili possiamo metterci dentro a “incasinare” il risultato come ora del pc al millisecondo, temperatura, byte occupati in ram, ecc…), un bravo programmatore riesce a creare un algoritmo che, in fin dei conti, si comporta esattamente come un umano.

    Anzi, meglio! Spesso è l’umano che sbaglia e non mescola bene (questo anche per i dealer professionisti): lasciano l’ultima carta sempre sotto, o sempre sopra, mescolano talmente bene da alternare 1 a 1 le carte e alla 4° mescolata tornano come in origine (provare per credere), ecc…

    La mia personale opinione è che la mescolata nelle poker room più famose, e quindi meglio programmate, sia più che corretta e “reale”.

    Un ultimo consiglio: prestate attenzione invece a quelle poker room minori (non faccio nomi) che, per esempio, permettono il gioco online via browser (quindi php, asp e simili…) senza un programma client installato sul proprio pc. Lì il rendom non c’è proprio e le mescolate possono essere previste dai più bravi programmatori…

  5. admin Says:
    agosto 18th, 2009 at 15:14

    Ciao Matteo, grazie per il tuo commento.
    Ti rispondiamo con questa interessante pagina in cui si parla di come girare a nostro vantaggio la “non perfezione” degli algoritmi di shuffle:

    http://www.cigital.com/papers/download/developer_gambling.php
    (giusto per citarne uno dei tanti che abbiamo trovato)

    A questo punto ci chiediamo: come mai ci sono poker room che richiedono le certificazioni da università di matematica e quando vengono rilasciate non superano MAI il voto di 98% di “realtà”?

    E non è un caso che spesso sentiamo di casi in cui ci siano delle combinazioni che tendano a ripetersi e ogni poker room ha la sua. E’ mai capitato anche a te di dire “Oh, questa combinazione esce ogni altro torneo che faccio…” ? :-)

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