Giocare a seconda dell’entità del piatto

Una delle chiavi per giocare un Buon Poker e vincere è il saper giocare in base ai nostri avversari: cambiare il nostro stile per affrontare al meglio sia i giocatori aggressivi che quelli passivi è fondamentale. E lo diventa ancor più importante saper diventare camaleontici e saper cambiare marcia in base alle dimensioni del piatto.

Spesso non esiste “un modo giusto” oppure “sbagliato” di giocare una mano ma sarà sempre fondamentale tenere d’occhio il pot prima di compiere una qualsiasi azione. Quando decidiamo di entrare in una mano, quindi, valutiamo quanto valga la pena rischiare oppure se è il caso di lasciar perdere e foldare senza rimpianti.

Calcolare le proprie pot odds (ed implied odds) ci sarà utile per farci un’idea di quanto potrebbe costarci arrivare fino al river – o chiudere prima il punto che vogliamo – specie tenendo conto della tipologia di giocatori coinvolti nella mano.

A grandi linee i piatti piccoli rischiano di attirare troppi giocatori e le sculate aumentano proporzionalmente: evitiamo quindi di impelagarci in progetti difficili da chiudere che, nella migliore dell’ipotesi, ci rendono poco. Facciamo un esempio: se nella mano sono presenti 5 giocatori, non c’è stato alcun rilancio, e noi puntiamo a chiudere il nostro progetto di un colore al 9… beh, non facciamoci troppi problemi a foldare in caso di un rilancio pesante; chiamare un raise importante nella speranza di chiudere un colore non troppo potente, per sperare di prendere un piatto che di suo non è molto ricco non è una mossa saggia…

Quando ci si trova davanti a piatti grossi, invece, le cose stanno diversamente: in questo caso potremmo valutare tranquillamente la giocata di mani marginali (o quantomeno quel genere di carte che avremmo foldato in caso di rilanci) dato che i progetti diventeranno sicuramente più remunerativi. Senza contare che in caso di flop bianchi potremmo sempre piazzare una bella puntata in semi-bluff nella speranza che gli altri giocatori ci abbiano seguito con carte alte e che non abbiano legato nulla.

Ricapitolando, osserviamo il piatto: più è grande e più varrà la pena “buttarsi dentro”, con un tocco di aggressività, saper piazzare un bluff al momento giusto e non avendo paura di foldare se il gioco non vale la candela.



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One Response to “ Giocare a seconda dell’entità del piatto ”

  1. Paolo Says:
    aprile 1st, 2011 at 07:30

    Grazie…proverò a sfruttare quella di FT

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