Giocare in bolla secondo Chris Ferguson

Prima o poi capita a tutti, trovarsi lì, al tavolo finale… in palio ci sono un po di soldi, oltre che l’orgoglio di essere i “numeri uno”. Ma c’è un problema, siamo in bolla. Quel momento dal sapore agro-dolce di essere a un solo passo dai premi…

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Nella situazione “on the bubble” il gioco rallenta. Le mani si fanno più lunghe, i giocatori riflettono di più su quello che devono fare e il gioco prosegue “hand by hand” (la mano successiva inizia solo quando tutti gli altri hanno ultimato la loro). Molti, specie quelli con uno stack medio-basso, prendono tutto il tempo necessario prima di compiere l’azione che magari già hanno in mente di fare, sperando che in un altro tavolo venga “nominato” un player-out! Dopotutto nessuno vuole essere il poveretto che esce giusto un attimo prima che tutti prendano un premio. Ed è inevitabile guardare chi è che ha meno fiches e dire “questo è corto… tra poco esce!”. Lo abbiamo pensato tutti! :-)

Alcuni giocatori approfittano di questo momento e diventano più aggressivi, sfruttando la paura di uscire che hanno gli altri. E per questo noi vi riportiamo i consigli di (niente-di-meno-che) Chris Ferguson e di come lui gioca in “situazione bolla”:

“Quando giochi un torneo, pensa solo alle tue carte, studia gli avversari che hai al tavolo, i loro comportamenti e alle situazioni di gioco. Gioca contro il tuo avversario, senza pensare al fatto che hai bisogno di un certo stack per vincere. Se ti fissi troppo sul numero delle tue fiches non farai altro che tornare a casa prima. Non modificare troppo il tuo stile di gioco in base all’avanzare dei bui. Molti giocatori sono troppo loose all’inizio: non giocare come loro. Adatta il tuo stile al loro e cerca di rubare i bui meno frequentemente. Piuttosto chiama i loro rilanci più spesso e fai rilanci più frequentemente. Quando gli altri si fanno più chiusi, inizia a rubare i bui più spesso e non partecipare a piatti in cui siano presenti troppi giocatori, a meno che tu non abbia un bel punto in mano. Non giocare troppo chiuso in bolla o rischierai di essere tu il player-out prima dei premi. Gioca in maniera solida e aggressiva e non far andare il tuo stack fino alla soglia in cui rischi di non “spaventare” con un all-in pre-flop, altrimenti gli altri giocatori potrebbero chiamarti anche con mani marginali. Aspetta il momento giusto per fare la tua mossa, anche se questo dovesse significare un rilancio con una mano che non ti convince molto”



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2 Responses to “ Giocare in bolla secondo Chris Ferguson ”

  1. Matteoweb Says:
    novembre 25th, 2009 at 17:16

    COncordo pienamente su tutto. Quando si è in bolla è il momento di prendersi un vantaggio consistente (in termini di chips) per le fasi finali del torneo. Logico: non azzardare troppo e non rubare sempre il buio alla stessa persona; ma essere aggressivi in questa fase alla fine ti porta ad avere più vantaggi che svantaggi. E come disse la brava “vico the cat”:

    “se esci in bolla, nessun problema. Nessuno criticherà il tuo gioco per questo…”

  2. riccardo Says:
    agosto 2nd, 2013 at 04:06

    inoltre fatti nominare nel consiglio di amministrazione di FullTilt e fregati i soldi dei depositi…funziona!!

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