Hero fold: lezione numero 1, impariamo cos’è

A nessuno piace foldare. Siamo sinceri, nessuno di noi gioca a poker per passare una mano dopo l’altra. A noi piace l’emozione, i piatti golosi, quei bei bluff kamikaze e quei call che ci fanno sentire dei supereroi, in cui pizzichiamo l’avversario in bianco e lo battiamo per carta alta.
 Ma se davvero vogliamo passare allo step successivo ed iniziare a giocare a poker seriamente è il caso di abbracciare la sottile arte dell’hero fold.

Spesso sottovalutato in alcune occasioni, un saggio fold in punti chiave della partita può davvero salvarci il torneo, e le fiches che risparmiamo in questi momenti valgono tanto quanto quelle che vinciamo, per lo meno nel lungo termine. Qualsiasi giocatore può foldare una mano palesemente perdente, ma solo chi ha davvero talento sa riconoscere quando è il momento di ritirarsi con un hero fold.

Dopo averne tanto parlato… cos’è allora questo hero fold? In parole povere, è quando abbiamo una mano molto forte ma decidiamo di passare perché abbiamo la sensazione che l’avversario ci potrebbe battere. Ci riferiamo – ad esempio – al foldare un colore al Kappa perché sentiamo puzza di colore all’Asso, o ancora passare Kappa-Kappa preflop perché siamo certi che l’avversario nasconda due Assi. Ovviamente in questi casi l’intuito non basta, dobbiamo saper raccogliere tutte le possibili informazioni circa l’avversario e lo standard delle sue puntate, come anche i tell che potrebbe rivelarci.

In questa serie di articoli andremo ad esaminare alcune situazioni spinose per definire quali fold siano davvero eroici e quali invece non siano poi tanto gloriosi. Non perdetevi la prossima lezione, ne vedremo delle belle! ;-)



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