I buoni propositi per il Poker nel 2011

Giocare a poker è divertente, ci fa passare delle ore facendo quello che ci piace (e diciamocelo, anche qualche incazzatura) ma se un gioco può diventare fonte di guadagno e per i più fortunati anche un lavoro fruttifero ce lo rende ancora più interessante. Ma non si può sperare di “fare soldi divertendosi” senza fissarsi degli obbiettivi. E quale migliore momento se non l’inizio dell’anno per pianificare il nostro futuro?ottimismo-poker-2011

1. Stabiliamo degli obiettivi
Ogni strategia inizia con una domanda: dove voglio arrivare?
Ricordiamoci sempre cosa ci aspettiamo dal nostro gioco e fissiamoci un obbiettivo da raggiungere, miriamo un bersaglio siano questi il World Series of Poker o accumulare tot euro di vincita entro un periodo pre-fissato. Riuscire a segnare i nostri piccoli traguardi ci aiuterà ad avere una marcia in più ed essere più motivati.

2. Facciamo una “bankroll challenge”
Chris Ferguson nella sua impresa “from zero to hero” è riuscito a salire da 0 a 10 mila dollari. Questa è un’impresa davvero ardua, ma proviamo anche noi ad emulare questo campione, magari trasformando 10 euro in 100 euro. Avere un guru del poker come Chris può darci una spinta ulteriore perchè, seppure lui sia Ferguson è comunque “un essere umano” e come diciamo sempre noi, se ce l’ha fatta lui, possiamo farcela anche noi. Un esempio vincente come lui non dev’essere preso con lo spirito “Eh… ma lui è Chris Ferguson…. io non sono nessuno”. Sbagliatissimo! Anche noi possiamo farcela. Mettiamocelo bene in testa, convinciamocene e avremo già fatto, senza accorgerci, il primo passo verso il nostro obbiettivo.

3. Impariamo nuove varianti di gioco
Se vediamo che il Texas Hold’em non fa per noi, proviamo l’Omaha, magari scopriremo di avere un talento nascosto che non immaginavamo di possedere. Ci sono tante varianti di poker da provare, quindi non fossilizziamoci soltanto su una. Inoltre, esplorare nuove varianti ci farà comprendere meccaniche di gioco che probabilmente non avevamo considerato. C’è chi da il meglio di se nel Pot Limit Hold’em, ad esempio. Dobbiamo solo provare ad esplorare nuovi terreni e trovare quello in cui ci sentiamo a nostro agio.

4. Proviamo il multi-tabling
Con coscienza e sempre usando la testa, ricordiamoci che se terremo aperto più di un tavolo alla volta riusciremo ad ammortizzare la varianza ed inoltre rimarremo concentrati sul gioco: spesso infatti la noia ci porta a giocare mani pericolose, ma se multi-tabliamo non correremo questo rischio perchè focalizzeremo la nostra attenzione sul tavolo in cui siamo coinvolti in quel momento.
Noi non siamo amanti del multi-tavolo, preferiamo concentrarci su un tavolo solo per studiare meglio gli avversari, ma non tutti riescono a restare concentrati e la noia dell’attesa che venga il nostro turno potrebbe spingerci a giocare “male”. Anche in questo caso, come sopra, l’unico modo per scoprire se siamo “animali da multi-tavolo” è provare.

5. Pensiamo positivo
Possono capitarci periodi davvero bui (e ce ne capiteranno, credeteci!) in cui ci sembra che le carte ci siano nemiche, ma invece di abbatterci proviamo a pensare positivo: ci stupiremo dell’effettivo potere dell’ottimismo, anche il nostro gioco ne risulterà migliore. Tutti passano i loro periodi neri, ma come sappiamo bene il poker è un gioco che va vissuto nel lungo termine, ed è quindi normale vivere degli alti e bassi: ma se giochiamo con costanza, intelligenza e diligenza i risultati non tarderanno ad arrivare.
Un vero ottimista non pensa che ha “solo mezzo stack”, pensa alla (per noi meravigliosa) massima “One Chip, One Chair” (una fiches, una sedia) della serie “siamo in gioco fino all’ultima fiches e – come abbiamo imparato bene – nel poker tutto può cambiare e anche la nostra ultima fiches può sempre regalarci la vittoria!

PS – Gustatevi il filmato qui sotto… fino alla fine. Non è un fake! :-D



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