I nickname dei giocatori famosi: ma da dove saltano fuori?

Tutti sui tavoli verdi dobbiamo scegliere un nome di battaglia, specialmente se giochiamo a poker online: ovviamente, anche i professionisti e i giocatori più celebri ne hanno uno.

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Talvolta i nickname sono frutto di una sorta di studio personale, possono avere origine dall’infanzia di una persona o magari rappresentare delle caratteristiche fisiche o psicologiche, ma spesso siamo soltanto noi comuni mortali a farci tante seghe mentali per scegliere il soprannome più adatto a noi: la spiegazione dei nickname dei pro infatti è spesso la più banale in assoluto.

Così, per farci un paio di risate insieme, cavalchiamo l’onda estiva del gossip ed andiamo a tirar fuori gli scheletri dall’armadio dei giocatori famosi, proprio quegli scheletri che – a quanto pare – gli hanno dato una mano a scegliere quei nickname così originali…

Doyle “Texas Dolly” Brunson – non ce ne voglia questa leggenda del poker, ma qui la fantasia proprio non l’ha aiutato per niente. Indovinate un po’, “Texas” perchè mister Brunson è nato in Texas, “Dolly” per un errore di pronuncia del suo nome da parte di Jimmy “The Greek” (…che poi è difficile intuire il perchè si chiamasse “il greco”…).

Greg “The Fossilman” Raymer – non arrivate a conclusioni facili… in questo caso, Raymer ha preso il nome dal suo card protector, o per meglio dire è solito usare un fossile per proteggere le sue carte nel corso della mano. Una leggenda metropolitana narra che in un periodo particolarmente duro abbia anche venduto un paio dei suoi fossili per far respirare le sue finanze.

Thomas “Amarillo Slim” Preston – e anche qui il signor Preston c’è andato giù pesante con la fantasia: “Amarillo” era la sua regione originaria del Texas, e “Slim” (che in inglese significa magro) gli è stato affibbiato per via della sua esile corporatura.

John “World” Hennigan – perchè Hennigan abbia scelto “World” (mondo) come nickname – dal momento che non si sposta mai da Las Vegas – ci sembra alquanto oscuro… lui sostiene sia dovuto al fatto che è pronto a scommettere su qualsiasi cosa al mondo. Mah…

Paul “Eskimo” Clark – indovinate perchè Clark l’eschimese? Ebbene sì, un tempo abitava in Alaska…

Johnny “The Orient Express” Chan – qui almeno è stata usata un po’ l’immaginazione: ad un tavolo finale del World Series of Poker Chan ha fatto fuori i suoi avversari con la rapidità di un treno. Dal momento che ha origini cinesi, il passo da express ad Orient Express è stato davvero breve.

Carlos “El Matador” Mortensen – Mortensen è spagnolo d’adozione, ma sembra che il fatto di avere la residenza nella terra di tori e toreri gli abbia lasciato un segno indelebile, almeno sui tavoli verdi.

Bryan “Sailor” Roberts – Sailor, in italiano marinaio… se vi dicessimo che in passato lavorava nella Marina USA rimarreste di stucco? :-)

Antonio “The Magician” Esfandiari – il buon Antonio prima di usare le fiches per giocare a poker si divertiva a fare giochi di prestigio. (cogliamo l’occasione per ricordarvi la categoria Giochi con le fiches!)

Howard “The Professor” Lederer – questo nick è una presa per i fondelli… in realtà Howard proviene da una famiglia di secchioni ed è l’unico a non aver intrapreso la carriera universitaria.

Chris “Jesus” Ferguson – suvvia, qui non servono molte spiegazioni. I suoi capelli selvaggi e la barbona incolta lo rendono la copia fedele del Gesù rinascimentale. Sarebbe bello vederlo all’opera su un tavolo da 13…

Men “the Master” Nguyen – uno dei Nguyen più anziani, ha istruito una compagine di vietnamiti che hanno iniziato a chiamarlo maestro.

Mike “The Mouth” Matusow – il povero Mike fa fatica a tenere la sua boccaccia (mouth) chiusa, anche a costo di fare figure barbine.

David “Devilfish” Ulliott – il pesce diavolo (appunto devilfish) è uno degli abitanti del mare più fetenti e aggressivi. Anche Ulliott è fetente e aggressivo al tavolo, da qui il nome.

Phil “The Poker Brat” Hellmuth – chi vede i Simpson di certo conosce il significato di Brat, che vuol dire ragazzaccio. Hellmuth è riuscito a guadagnarsi questo nick name a forza di uscite sgradevoli e siparietti poco da gentleman.

Phil “Unabomber” Laak – abbiamo tenuto per ultimo quello che ci faceva più simpatia, il buon Phil Laak, che si è guadagnato il suo soprannome perche la sua figura gobba e incappucciata ricordava gli schizzi del FBI del cattivissimo Ted “Unabomber” Kaczynski.

Se ve lo siete persi, vi consigliamo un’occhiata a questo articolo sui vari nickname di un mucchio di PRO nelle varie poker room ;-)



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