Il coraggio di foldare

Se ci fermiamo ad osservare una partita di professionisti di Poker, noteremo subito che la loro azione principale è quella di foldare e passare la mano aspettando carte migliori.
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Spesso, quando abbiamo in mano una figura accompagnata da una carta mediocre, ci sentiamo in diritto e in dovere di giocare e vedere il flop, ma non è così che nel lungo termine riusciremo a raggiungere i migliori risultati.

Ci sono molte considerazioni in merito da fare, a partire dai differenti stili di gioco che abbiamo (solo nel nostro Team possiamo dire di essere tutti fondamentalmente diversi al tavolo), ma qualsiasi giocatore con esperienza vi dirà che una delle maniere migliori per diventare davvero bravi e riuscire a raggiungere dei risultati importanti è quella di avere il coraggio di foldare.

Spesso è così difficile passare… magari abbiamo una coppia di 7 e un giocatore ci chiama in all-in… magari sono tante mani che foldiamo e che non vediamo carta, come si suol dire… ma non dobbiamo e non possiamo accettare che sia una sola mano a decidere del  nostro destino! …beh, messa così è un po’ fatalista… ma non lasciamo che due carte sole determinino l’esito della partita.

La fortuna va e viene, proprio per statistica ci capiterà la mano giusta che ci farà vincere il piatto. Dobbiamo soltanto avere pazienza e stare come monaci shaolin ad attendere il nostro momento, quello in cui riusciremo a centrare una combinazione quasi perfetta o ad allestire un bluff degno di Phil Ivey.

Come ci ha insegnato (e da qui capiamo quanto sia davvero un maestro nel Poker Texano!) il buon Jesus Ferguson, ci vuole disciplina, signori: quella che ci fa reagire nella giusta maniera, che ci aiuta a mantenere un comportamento impeccabile anche quando ci sembra che sia tutto contro – altro che i “sei un donkey!” sparati da Filippo Candio nei tornei… – quella che ci fa capire quando dobbiamo abbandonare la mano.

Anche se abbiamo già investito molte fiches in un piatto e sappiamo che la nostra mano non può vincere, dobbiamo saper foldare, avere il coraggio di buttare via le carte senza rimorsi: quella mano ci è già costata abbastanza, inutile continuare a spendere e ridurre così ulteriormente le nostre fiches.

Infine, soprattutto, se un avversario ci mangia sempre il grande buio, aspettiamolo al varco: è solo questione di tempo prima che si schianti contro la nostra coppia d’Assi, noi siamo pazienti e – come dice un’antica favola zen – stiamo seduti in riva al fiume ad attendere di veder passare il suo cadavere…



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One Response to “ Il coraggio di foldare ”

  1. Kelevr4 Says:
    ottobre 8th, 2009 at 23:10

    bè la favola zen fa un pò rabbrividire.. però si è capita benissimo la metafora!! complimenti per il post ;)

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