Il Poker fa bene al cervello

I nostri genitori fanno i cruciverba (o sudoku) per mantenere il cervello attivo, tenere fresca la memoria e… passare il tempo (il più delle volte in bagno!). A quanto pare il Poker non è da meno!
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James McManus, giornalista del New York Times ed esperto di Poker, ha dimostrato come il nostro amato sport sia un grandissimo aiuto per il nostro cervello, per la sua crescita sociale ed intellettiva.

Partiamo dalle amicizie.

Passare molte ore ai tavoli (reali od online che siano) porta inevitabilmente a conoscere persone nuove e stringere amicizie che si protraggono anche fuori dal gioco. Vi presentiamo un esempio importante: Bill Gates al college spendeva molto tempo sui tavoli verdi, e proprio durante una di queste partite ha conosciuto Steve Balmer, l’uomo che l’ha convinto a creare insieme a lui la Microsoft.

Crescita intellettiva
Chi segue il nostro blog lo sa: il Poker non è solo svago, è anche studio e attenzione. Calcolo di percentuali, probabilità, studio degli avversari e dei loro comportamenti, tenere a mente situazioni precedenti ed analizzarle per valutare l’azione da compiere, valutazioni e scelte continue. Insomma il cervello non si riposa 1 solo secondo quando giochiamo a Poker, nemmeno quando abbiamo già foldato!

Insomma, se i vostri genitori o amici dicono che passate troppo tempo a giocare a poker, fategli leggere questo articolo! ;-)



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