Intervista al “nostro” Fabio (Zio Mau), 4° classificato al side event Shark Bay Cup 2011

Tutti noi giocatori di poker abbiamo nel cassetto il desiderio di partecipare prima o poi al World Series of Poker, quel campionato che per alcuni rappresenta un traguardo, per altri una possibilità nata da un sogno. Però prima di mettere piede sul primo aereo diretto a Las Vegas la strada da percorrere è tanta, ed è costellata da tante piccole tappe rappresentate da tornei che i professionisti snobbano, ma che per noi comuni mortali sono eventi importanti e impegnativi in termini di buy in, tornei che potrebbero aiutarci a mettere da parte qualche soldino per iniziare a sperare di volare verso Sin City.

Oggi vogliamo proporvi l’intervista al nostro caro amico Fabio, un ragazzo come tanti che ha deciso di investire in un buy in un po’ più impegnativo del solito per partecipare ad un side event della Shark Bay Cup a Nova Gorica, un torneo da 200 euro che dopo oltre 12 ore di gioco l’ha visto uscire trionfatore con la soddisfazione di un ottimo quarto posto e un bottino che sfiora i 1.800 euro.

La storia di Fabio ci piace così tanto perché qui non si parla di persone baciate dalla Dea Bendata che si ritrovano per caso su un tavolo così importante, ma di un ragazzo reale che ha lavorato e sudato per sedersi a quell’evento e che dopo tanto impegno ce l’ha fatta!

Ma ora gustatevi questa intervista in pieno stile VivereDiPoker ;-)

Da quanto giochi a poker?
Da circa 3 anni ma la vera passione per lo studio di tutte le fasi di gioco è nata da poco… Da donk inconsapevole a donk ma con cognizione insomma…

Quanto tempo dedichi al gioco?
Poche ore alla settimana. Il tempo a mia disposizione è piuttosto ridotto. Gioco soprattutto gli heads-up anche con buy-in di pochi euro per limitare al massimo le oscillazioni del mio bankrool…

Come definiresti il tuo stile di gioco e chi è il tuo giocatore di poker preferito?
Mi definirei piuttosto conservativo, cerco di studiare l’avversario per prendere le decisioni più sensate possibili ! Vecchio stile insomma!! Giocatore preferito? Direi il grande Flavio Ferrari Zumbini.

Preferisci il poker live o quello online? Per quale motivo?
Assolutamente quello live… Capire chi hai davanti , percepire gli umori del tavolo , evitare di dare tells ai tuoi avversari sono aspetti affascinanti del gioco che il poker on-line non potrà mai avere. Considero un po’ il poker on-line il fratello minore del live!

Il buy in dell’evento non era proprio una cosa da tutti i giorni: come hai sopperito all’ansia da prestazione?
A dire il vero non ero eccessivamente teso all’inizio. L’ “investimento” era pianificato da tempo e non vedevo l’ora di sedermi al tavolo. 300 bui davanti e livelli da 30 minuti davano ampio margine di manovra… Poi la stanchezza e una cena troppo abbondante – grosso errore….prendete nota!!!! :) – mi hanno un po’ deconcentrato. Le carte però quel giorno giravano piuttosto bene e ho avuto le occasioni per rimediare.

Online tra i freeroll e i tornei dal buy in basso si incontrano donk ad ogni angolo. Un torneo da 200 euro aiuta a scremare un po’ o gli asinelli sono sempre in agguato nonostante la spesa più elevata?
Direi che il livello generale era abbastanza elevato (pur essendo per la maggior parte degli amatori come il sottoscritto). Il buy-in e la struttura del torneo hanno tenuto alla larga di sicuro gli asinelli più incalliti e anche l’ambiente del casinò aiuta comunque a scoraggiare giocate “troppo fantasiose”.

Raccontaci come hai vissuto il durissimo momento prima dello scoppio della bolla.
Con a premio i primi 15, già dai 27 left l’avvicinarsi della bolla cominciava a rallentare l’azione. Io fortunatamente essendo al doppio dell’average ho potuto seguire questa fase senza grossi rischi riuscendo ad avvantaggiarmi rubando un paio di piattini niente male, ma non senza tensione.I bui erano saliti parecchio.Avevo circa 80000 di stack e con bui 1000/2000, un rilancio standard x4 cominciava a diventare impegnativo. Al momento dell’uscita dell’uomo bolla cortissimo con un all-in di circa 3 bui la voce del florman… “Complimenti , siete tutti a premio” e il successivo boato liberatorio dei presenti ci avviava verso la nuova bolla, quella per il tavolo finale.Arrivati “in the money” i più corti si sono giustamente buttati sui piatti successivi con i pochi bui rimasti venendo velocemente eliminati fino a quando, rimasti in 11, si è giocato per circa un’ora prima di avere il player-out decisivo per formare il final-table tanto sperato… Quell’ora è stata sicuramente la più stressante per tutti ma ne è valsa assolutamente la pena anche per i premi in palio.

Ora pensi che investirai parte della vincita in un torneo ancora più succulento? Se sì, quali sono i prossimi eventi live a cui vorresti partecipare?
Penso che quel torneo avesse una struttura particolarmente adatta al mio gioco quindi se verrà riproposto qualcosa di simile non esiterò ad iscrivermi. Per buy-in più impegnativi è meglio aspettare ancora qualche risultato.

Quale consiglio ti senti di dare a chi si avvicina al poker o a chi inizia a giocare un po’ più seriamente?
Credo che la dote principale di un buon giocatore sia quella di riuscire ad individuare , e con il tempo a correggere, i propri errori. Quindi usciti da un torneo rianalizzare le proprie mani nel modo più obbiettivo possibile può darci una grossa mano a migliorare ( Zumbini insegna). Poi visto che il poker non è una scienza esatta ma è pur sempre con delle probabilità che andremo a scontrarci, evitiamo investimenti troppo onerosi per le nostre tasche!

E per concludere… a quando Las Vegas e il World Series of Poker?
Se qualcuno sponsorizza anche quest’anno :)



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