La matematica applicata al Poker

Oltre alle valutazioni su come andrebbero gestite le varie mani, ci sembra di grande aiuto per la tecnica di gioco sapere, anche solo per pura conoscenza, cosa ci suggerisce la matematica riguardo alle carte personali prima del flop.

matematica

…E qui ci dà una mano il grande David Sklansky, che grazie alle sue abilità statistiche abbinate al poker ha stilato una tabella divisa in otto gruppi dove sono prese in considerazione settantadue possibili mani iniziali.

In questa tabella si tiene in considerazione anche la posizione del tavolo in cui ci si trova.
Tenete presente che: A=Asso, K=Re, Q=Donna, J=Jack, s=suited (a colore), x= qualsiasi carta.

GRUPPO 1: AA, KK, QQ, JJ, AKs

GRUPPO 2: 10-10, AQs, AJs, KQs, AK

GRUPPO 3: 9-9, J10s, QJs, KJs, A10s, AQ

GRUPPO 4: 10-9s, KQ, 8-8, Q10s, 9-8s, J9s, AJ, K10s

GRUPPO 5: 7-7, 8-7s, Q9s, 10-8s, KJ, QJ, J10, 7-6s, 9-7s, Axs, 6-5s

GRUPPO 6: 6-6, A10, 5-5, 8-6s, K10, Q10, 5-4s, K9s, J8s, 7-5s

GRUPPO 7: 4-4, J9, 6-4s, 10-9, 5-3s, 3-3, 9-8, 4-3s, 2-2, Kxs, 10-7s, Q8s

GRUPPO 8: 8-7, A9, Q9, 7-6, 4-2s, 3-2s, 9-6s, 8-5s, J8, J7s, 6-5, 5-4, 7-4s, K9, 10-8, 4-3

 

Dalle posizioni iniziali, è consigliabile giocare soltanto le carte dei primi quattro gruppi, se ci troviamo in posizione intermedia possiamo estendere le giocate anche ai gruppi 5 e 6, mentre nelle posizioni finali ci si può prendere il rischio dei gruppi 7 e 8.

Ovviamente, bisogna saper valutare i raise che ci sono, quante chips abbiamo e quali avversari ci troviamo di fronte, perchè la matematica ha un ruolo fondamentale ma le variabili impazzite sono ciò che rendono il Texas Hold’em così affascinante ed emozionante.

Per concludere, una bella citazione di David Sklansky:

Ogni volta che giochi una mano diversamente da come l’avresti giocata se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, vincono loro; e ogni volta che giochi la tua mano nello stesso modo in cui avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le loro carte, loro perdono. Viceversa, ogni volta che gli avversari giocano le loro mani diversamente da come avrebbero fatto se avessero potuto vedere tutte le tue carte, tu vinci; e ogni volta che giocano le loro mani nelle stesso modo in cui avrebbero giocato se avessero potuto vedere tutte le tue carte, tu perdi



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2 Responses to “ La matematica applicata al Poker ”

  1. alex Says:
    dicembre 21st, 2010 at 16:23

    Senti, volevo chiedere una cosa: ma la posizione (prime, intermedie e finali) sono relative al numero di giocatori?
    cioè, non importa se ci sono pochi giocatori (4 ad esempio); oppure è importante siano gli stessi di un torneo (tavolo pieno)

  2. admin Says:
    dicembre 21st, 2010 at 17:19

    Diciamo che il meglio della teoria avviene a tavolo “pieno” (quindi 9-10 giocatori) ma non è una cosa fondamentale. Le “regole” di posizione si possono applicare anche quando i giocatori sono 5 o 6. Chiaramente in caso ci si ritrovi in 3-4 al tavolo la posizione “centrale” e quella UTG (Under the Gun – quella subito dopo il Grande Buio) è praticamente la medesima.

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