Le mani di partenza dominate

La mani dominate sono quelle che, per la maggior parte delle volte, non otterranno mai il piatto, a meno di un caso di molta fortuna o di un rischiosissimo bluff. Quindi partire svantaggiati è una situazione che è meglio evitare.

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Molte volte, trovarsi due figure in mano ci fà sentire forti, ma non è sempre così. Dobbiamo saper valutare la situazione e, soprattutto, tener conto della nostra posizione e delle azioni compiute dai nostri avversari.

A tal proposito David Sklansky dice:
Il range di mani con le quali chiamiamo un raise deve essere necessariamente molto più ristretto rispetto a quelle con cui invece siamo noi a rilanciare: se ad esempio siamo in posizione dealer ed un avversario in early position effettua un rilancio, non c’è motivo di fare call con una mano come ad esempio Donna-Jack, che potrebbe essere facilmente dominata (basti pensare a starting hands come Asso-Donna, Asso-Jack, Kappa-Donna)”.

Supponiamo di aver visto un raise di un nostro avversario con Donna-Jack e al flop troviamo la Donna, rischiamo di schiantarci contro un avversario che ha fatto raise con la stessa carta ma kicker più alto. Pertanto per quanto belle siano da vedere certe carte, stiamo molto attenti ad eventuali raise prima di noi, in caso contrario allora prendiamo in mano la situazione e dettiamo noi il ritmo al tavolo.

Paradossalmente, dopo un raise di un avversario, avremmo molte più probabilità di vittoria con mano ignobili come 7-2 (in cui siamo sfavoriti per “solo” il 35%) piuttosto che una mano dominata in partenza (che ha il 25% di possibilità di vittoria).

Anche in questo caso, leggete gli avversari, usate il buonsenso, valutate il vostro stack… e non fate minchiate! :-D



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