Le migliori situazioni in cui andare in all-in

Una delle componenti più belle e adrenaliniche del poker è proprio il momento in cui si dichiara all-in e si “manda la vasca”. Eccovi le 3 situazioni in cui questa mossa diventa una strategia e non solo un’esigenza.viveredipoker-andare-all-in

1 – Avversari più esperti
Saper valutare i nostri avversari è fondamentale e se ci troviamo di fronte a giocatori più esperti che sono molto aggressivi post-flop, mettiamoli in crisi ancor prima di far vedere loro le 3 carte in tavola: andiamo in all-in (ovviamente quando abbiamo carte in mano che meritano) in modo da metterli in crisi e prendere decisioni difficili. E per far capire loro che non abbiamo paura di giocarci il tutto per tutto.

2 – Zona bolla
Quando sta per scoppiare la bolla, quindi siamo vicino ai premi, tutti diventano più chiusi e aspettano che il giocatore corto del momento esca. Approfittiamo di questa situazione per mangiare i bui, rilanciamo pesantemente e facciamo all-in senza problemi se rimangono a parlare dopo di noi giocatori che hanno poche fiches. La paura li farà foldare, la nostra fortuna uscire, la fortuna non ci butterà fuori.

3 – Fase finale del torneo
Anche in questo caso sfruttiamo l’all-in come arma per intimorire, ma non approfittiamone, altrimenti perderemo credibilità. Cerchiamo di costruirci una “reputazione” al tavolo finale giocando al meglio, in modo che i nostri all-in siano mosse che intimoriscano piuttosto che azioni atte spudoratamente a rubare i bui.



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One Response to “ Le migliori situazioni in cui andare in all-in ”

  1. Matteoweb Says:
    marzo 29th, 2010 at 11:23

    Nota da profano: molti in zona bolla o al tavolo finale vanno allin appena vedono “buone carte”. Ma quali sono le buone carte (escludendo ovviamente i casi in cui la fortuna ci bacia e ci capitano coppie alte o addirittura monster hands)?

    Al ft, se sono corto e vedessi carte come AT, mi verrebbe istintivo mandare la vasca… occhio però! Ragioniamo sui nostri avversari e sulla posizione… con quali carte potrebbero chiamare il nostro allin? Con coppia in mano (per giocarsi un coin flip) o con monster (o quasi-monster) tipo AK, AQ, AA, KK, AJ. In tutti i casi comunque, l’unica nostra speranza è quella di giocarsi un coin flip. In tutti gli altri siamo stradominati. Ovvero, nel caso MIGLIORE siamo al 50%, nel peggiore… …siamo praticamente fuori dal torneo.

    Per esperienza personale posso garantire che andare allin con AT è più pericoloso che farlo con, per esempio, due connectors medio-basse (possibilmente suited). In questo caso infatti partiamo molto spesso al 40/60, ben più alto del 25/75 delle mani dominate (es AT vs AQ…). E’ una percentuale che per un corto è più che accettabile.

    Sintetizzando: da bottone, possiamo fare allin senza grossi problemi con 78 o 89. Se peschiamo AT, o AJ, proviamo un raise 2.5x (ndr: un raise fa più paura dell’allin…): abbiamo molte più speranze di rubare i bui riservandoci comunque la possibilità di foldare in caso di allin dell’avversario.

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