Lo SmallBall nel Poker

Il termine SmallBall utilizzato nel poker è preso in prestito dalla terminologia del baseball: laddove Long Ball (“palla lunga”) indica una battuta che fa volare la palla molto lontana (aumentando così la possibilità di segnare più punti), il termine SmallBall indica l’esatto opposto. E, ve lo diciamo subito, richiede tanta pazienza e un bella dose di esperienza maturata ai tavoli.

Lo SmallBall è un “modo di giocare” che non piace a molti dato che consiste nel vincere molti piccoli piatti, piuttosto che poche mani molto fruttuose. Quando abbiamo intenzione di giocare SmallBall dobbiamo prefiggerci innanzitutto di aumentare il range delle nostre mani: non ci affideremo più soltanto alle coppie servite o alle monster hand, ma dovremo iniziare a valutare anche mani marginali (ricordando di mantenere pudore e decoro, evitando di giocare le famose “mani monnezza”!).

Oltre a ciò la tecnica dello SmallBall prevede dei raise non eccessivi (pari a circa 2 volte e mezza, massimo 3 grandi bui) facendo sapiente uso della posizione. Vanno evitati pertanto i rilanci quando siamo tra i primi a parlare, conservando le nostre giocate quando ci troveremo vicini al bottone e in assenza di rilanci precedenti.

Data la “poca potenza” delle mani con cui effettueremo i rilanci, la speranza di un fold degli avversari sarà sempre gratida, ma in caso contrario dovremmo essere preparati a giostare il flop a nostro vantaggio.

Come sempre un esempio chiarificatore:
Senza considerare la mano in nostro possesso, qual’ora ci trovassimo in posizione di bottone (quindi ultimi a parlare dopo il flop) un rilancio di 2,5-3 volte il buio rientra pienamente nei “termini d’uso” dello SmallBall.
Nel caso in cui ci sia un call da parte dei giocatori di Buio osserviamo il flop.
Se appare un Asso e il giocatore a parlare prima di noi si limita ad un check, la continuation bet (cioè puntare un importo pari al rilancio che abbiamo fatto pre-flop) potrebbe probabilmente indurlo al fold, facendoci assicurare il piatto.
Presumibilmente l’avversario non crederà al “nostro asso”, ma per lui sarebbe un rischio inutile chiamare la nostra puntata.
Il dubbio che la nostra giocata sia un “furto di bui” passerebbe nella testa di chiunque, ma in mancanza di punti legati non è mai producente rischiare.

Giocare SmallBall prevede questo: piccoli rilanci (poco rischiosi per noi in caso dovessimo foldare su un contro-rilancio importante), ampio range di mani giocate e puntate continue dopo il flop, pressando gli avversari facendo in modo di farli foldare prima dello showdown. Attenzione però all’entità del vostro stack: rilanciare 3 volte il buio quando le nostre fiches sono “poche”, rischia di diventare davvero pericoloso a meno che non abbiamo una monster hand.

Provate a fare qualche partita mettendo in pratica lo SmallBall… chissà che non sia lo stile adatto a voi in grado di farvi vincere qualche torneo ;-)



Viva la Fiches - Il manuale del Poker Texas Hold'em
 
VivereDiPoker SHOP

Lascia un commento