Mini raise: come utilizzarli… o contrastarli

Quando si gioca a poker live le reazioni fisiche degli avversari sono uno strumento in più che possiamo sfruttare a nostro vantaggio. Ma si sa, oramai il poker è quasi tutto online e per questo dobbiamo trovare altre “armi” per combattere gli avversari sui tavoli verdi virtuali.

Uno di questi è il mini raise, cioè i rilanci di piccola natura, che possiamo sfruttare a nostro vantaggio. Anche quando ne subiamo uno. Vediamo come…

Innanzitutto definiamo meglio il termine “mini raise”: se i raise più comuni ammontano, mediamente, a 3-4 volte l’importo del buio, il mini raise è un rilancio pari a solo 2 grandi bui. Questo genere di rilancio viene usato più di sovente nelle fasi avanzate del torneo, momento in cui i bui sono già di per se piuttosto alti e i piatti diventano ancora più ricchi grazie alla presenza degli ante.

Fare un mini raise permette di poter “risparmiare” parecchie fiches grazie al fatto che un rilancio del genere potrebbe indurre gli altri avversari a foldare e, al contempo, ci permetterebbe di evitare perdite ingenti in caso di un contro rilancio. Insomma, un investimento minimo per sondare il terreno e scoprire così chi è “pieno” e magari far foldare (almeno) la maggioranza degli avversari.

Quando ci troviamo in posizione avanzata, i giocatori che sarà più facile far cadere in trappola saranno quelli di Grande Buio: attirati da un call economico e magari infastiditi da quello che potrebbe apparire loro come un furto di buio, si troveranno nella scomoda situazione di dover parlare per primi dopo il flop. Un loro check ci permetterebbe di poter continuare le nostre puntate, sempre di 2-3 volte il buio, per convincerlo a desistere dal seguirci e foldare.

Ma cosa fare per difenderci da questo genere di rilanci? Prima di tutto osserviamo bene i giocatori al tavolo, prestiamo attenzione a chi è solito fare miniraise e, per prima cosa, utilizziamo le note per prendere appunti su di lui, su questa sua “abitudine” in modo da sfruttare questa nostra conoscenza anche nelle fasi avanzate del torneo (in caso di partite multitavolo) o in tornei successivi.

Ora che sappiamo chi può essere l’indizziato analizziamo meglio la situazione. Solitamente questo genere di rilancio nasconde una mano non troppo potente, due carte che l’avversario non è in grado di difendere in caso di un contro-rilancio particolarmente aggressivo, insomma un rilancio di almeno 2-3 volte il suo potrebbe farci portare a casa il piatto.

Quindi se vediamo che un giocatore, specie in posizione di bottone, è solito rubare i nostri bui, prepariamoci a controrilanciare pesantemente. Dopo alcuni controrilanci ben piazzati, il furbetto della situazione potrebbe perdere il brutto vizio ;-)



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