Non raccontarmi la tua mano… a meno che non siamo al WSOP 2012!

Se c’è una cosa che ogni giocatore di poker davvero non sopporta è quando un avversario gli si attacca come una cozza agli scogli per raccontargli l’incredibile colpo di sfiga di quella famosa mano risalente a 20 anni prima, o – ancora peggio – al tavolo, proprio durante la mano in corso, disquisendo di statistiche e di “chissà se mi entrerà il colore, in questo periodo la varianza mi rema contro”. 

L’esperienza ci ha insegnato a mantenere una calma zen anche in questi momenti, ma al World Series of Poker i giocatori erano protetti da questi uragani di chiacchiere grazie ad una provvidenziale regola che proibiva ai player di infognare i vicini di tavolo parlando della mano in corso. Purtroppo, solo fino a questa edizione.

Da quest’anno infatti ai tavoli del campionato del mondo di poker non sarà più proibito bofonchiare e brontolare della mano in corso, a meno che si rispettino 2 semplici regole:
1) non mostrare le proprie carte
2) assicurarsi che non ci siano in gioco altri player che devono ancora agire.

Gli organizzatori hanno dichiarato che in questo modo sperano di far parlare un po’ di più i giocatori, il tutto all’insegna di un sano fair play e di un pizzico di goliardia in più.

Sarà, ma noi sinceramente preferiamo una bella battuta per stemperare la tensione, o magari una semplice chiacchierata sul tempo – i cugini inglesi insegnano che sia sempre un ottimo argomento di conversazione. Tutto ciò ovviamente detto con una punta di invidia verso quei fortunelli che avranno quest’anno l’onore di partecipare al torneo di poker più grande del mondo: onestamente, per sederci a quei tavoli che sono il nostro sogno proibito, anche noi accetteremmo di buon grado di sentir raccontare un paio di mani ;-)



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