Occhiali da sole al tavolo da poker: professionista o sfigato?

Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima: in effetti è proprio così, se siamo felici o tristi i nostri occhi trasmettono immediatamente le emozioni che proviamo, e lo fanno in maniera molto più eloquente di mille parole.
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Sappiamo tutti molto bene quanto questo al tavolo da poker ci si ritorca contro, se da un lato possiamo impedire al nostro piedino di muoversi freneticamente è decisamente più arduo vietare ai nostri occhi di brillare se incrociamo lo sguardo con una coppia d’assi.

Qui entra in campo uno dei gadget più amati dai giocatori di Poker Texas Hold’em, gli occhiali da sole: ma quanto questi sono utili e quanto invece facciano apparire come sfigati coloro che li indossano?

Dicono i professionisti (non noi, eh!) che l’indossare occhiali da sole al tavolo denoti insicurezza e sia auto-lesionistico ai fini della lettura degli avversari.

Quando portiamo le lenti scure, ci nascondiamo dietro un velo ma la nostra bocca, il nostro naso, le nostre mani rimangono bene in vista per tutti: ha quindi senso celare un’unica parte del corpo? Se davvero non volessimo farci leggere dovremmo coprirci dalla testa ai piedi, perchè per chi vive di poker ogni minimo dettaglio del corpo parla della mano che abbiamo in quel momento.

C’è poi chi cala gli occhiali sul naso soltanto quando è in gioco, dicendo quindi apertamente “stavolta ho buone carte, meglio se copro gli occhi così evito di farmi leggere”. Questo particolare fornisce molti più dettagli di uno sguardo aperto e non lascia nulla all’immaginazione. Ovviamente qui non parliamo di poker a livelli di World Series, è chiaro che un atteggiamento del genere potrebbe anche essere un bluff… ma in linea generale gli occhiali da sole al tavolo sono perfettamente inutili.

Gli amici di “Vivere di Poker” sanno bene quanto gli occhi siano soltanto uno dei particolari che si studiano degli avversari, quindi è inutile nascondersi se poi ci lasciamo sfuggire un sospiro che si sente fino all’altro tavolo.

Inoltre, le lenti scure non ci aiutano nella lettura degli altri giocatori: ciò significa che gli occhiali potrebbero falsare qualche particolare dettato dall’emozione, come ad esempio la pelle delle guance che si arrossa.

In conclusione, liberissimi di usare i famosi “poker sunglasses” quando siamo sui tavoli, ma ricordiamoci che più che un’arma di difesa possono servire tutt’al più a darci sicurezza in noi stessi, non certo a non far leggere a Doyle Brunson il nostro bluff.



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One Response to “ Occhiali da sole al tavolo da poker: professionista o sfigato? ”

  1. Johnny Says:
    febbraio 9th, 2010 at 19:51

    bell articolo

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