Poker in TV: anche se sono campioni, non è detto che siano perfetti…

…anzi!

Lungi da noi fare i fenomeni del poker o i saputelli dei tavoli verdi, ma alcuni tornei visti in tv negli ultimi mesi ci hanno dato lo spunto per condividere con voi una riflessione: dai campioni c’è sempre da imparare, però ci sono volte in cui fanno delle azioni a dir poco discutibili, che in alcune occasioni sono studiate a tavolino per animare lo spettacolo, mentre altre… beh, puzzano semplicemente di donk.

Così – mentre noi siamo schiavi dei grandi fold, i super calcoli per vedere se abbiamo odds favorevoli, e soprattutto un bankroll che deve fare i conti con le bollette da pagare e le eterne rate – i campioni in tv possono permettersi giocate più artistiche, che strizzano l’occhio alla follia e risultano pura fantasia.

È bello guardare i professionisti che si scannano per piatti milionari giocando per puro spettacolo ma noi poker player normali… no, non ce lo possiamo permettere. Quindi ci divertiamo da matti a fare il tifo per i campioni in tv, però lasciamo che certe giocate siano fatte soltanto da loro.

A noi piacciono le azioni fatte con mille ragionamenti alla base, con un accurato studio dell’avversario, con il calcolo delle probabilità: per i professionisti il confine tra un hero call e un donk call è semplicemente un motivo di risate e divertimento, mentre per noi un donk call è solo un donk call, qualcosa per cui gli amici ci prenderanno per i fondelli per mesi. Un campione che fa un errore da donk risulta sempre un campione, noi pensiamo a costruirci un bankroll con tanto amore, limitando i danni ma prendendoci qualche rischio se ne vale la pena ;-)



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