Poker Legends: Amarillo Slim

Thomas Austin Preston… vi dice niente questo nome? E se vi dicessimo che ha oltrepassato l’ottantina, fa parte dell’arredamento del Bellagio e non va da nessuna parte senza il suo cappello da cowboy?

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Thomas Austin Preston è il vero nome di Amarillo Slim, uno dei personaggi che hanno fatto la storia del poker nel corso degli anni. Amico di Doyle Brunson e Brian Roberts, ha passato gli anni ’50 girando gli Stati Uniti alla ricerca di partite e soldi facili. Questo trio del poker era anche malato di scommesse, e come dice Amarillo nel libro Super System 2 di Texas Dolly: “…scommettevamo su ogni cosa possibile: golf, tennis, biliardo… Se pensavamo di avere un margine di vantaggio lo sfruttavamo fino in fondo e facevamo un sacco di soldi”.

Dopo il matrimonio, il signor Slim decide che è ora di mettere la testa a posto e abbandonare la vita on the road. Lo spirito del poker però non lo abbandona, e quando nel ’69 Las Vegas ospita la prima edizione del World Series of Poker Amarillo cede al richiamo delle carte.

Vince l’edizione 1972 del WSOP e altri tre braccialetti nel corso della sua carriera: la sua indole però è quella di un gambler, il gioco gli scorre prepotente nelle vene, e proprio per questa sua passione tende spesso a “marinare” le sale da poker, vittima di quello spirito da giocatore che lo possiede sin dalla nascita.

Certo Amarillo Slim non è esattamente un modello da imitare, rimane sospeso nel tempo come un diamante grezzo con le sue luci e le sue ombre… ma un personaggio così pittoresco e presente nella scena del poker texano internazionale non può certo non avere una pagina nella sezione delle leggende.



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