Poker live in italia: il regolamento del Consiglio di Stato

Grazie al sito GiocoNews.it, finalmente in Italia si è incominciato a far chiarezza (e regolamentazioni) su come deve “funzionare” il poker dal vivo nel nostro Bel paese. Prima di cantare vittoria, però, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Al momento vi sono 16 articoli che compongono il regolamento, noi vi spiegheremo i 3 punti principali.

1) Rake al 3%
2) Buy-in massimo di 100 euro
3) 20% di tasse

Partiamo dal tasto dolente per gli esercenti che vogliono aprire una poker room: il rake è fissato al 3%.
Come ben sapete il rake è la quota che viene trattenuta dal buy-in, il vero guadagno per chi apre una poker room. Se da un lato un rake così basso è la gioia di tutti i giocatori (abituati ad una media del 10-15%), dall’altro bisogna considerare che i titolari degli esercizi difficilmente potranno coprire le spese con una fetta così piccola. Vanno pagati dealer, floor man, affitto dei locali, bollette varie e acquisto di tavoli, carte, fiches ecc ecc.

Se a questo aggiungiamo il fatto che il buy-in massimo è fissato a 100 euro, capiamo bene che un tavolo da 10 persone non potrà rendere più 30 euro (nella migliore delle ipotesi)… ci si paga a malapena lo stipendio del dealer… E se qualche giocatore pensa già alla “pacchia” di avere un rake così basso, va ricordato che il punto numero 7 del regolamento prevede una decurtazione del 20% di tasse. Morale? Facciamo un esempio facile facile:

Decidiamo di partecipare ad un torneo da 10 euro. Di questi solo 30 centesimi restano al locale che ci ospita.
Quindi 9,70 euro vanno a montepremio? Chiaramente no!
Ci vanno solo 7,76 perchè 1,94 euro vanno in tasse…..
Questo significa, detto in maniera facile facile, che il rake reale che ci troveremo a pagare sarà di oltre il 22% del buy-in…… bel pacco vero?

Senza contare che un margine di guadagno così basso per le poker room potrebbe portare, come prima cosa che ci viene in mente, all’introduzione di una consumazione obbligatoria come avviene per le discoteche.

Insomma neanche il tempo di entrare in vigore che questo regolamento inizia già a scricchiolare…..
Se volete dare un’occhiata  al regolamento completo, vi lasciamo all’articolo di GiocoNews.it che trovate cliccando qui



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2 Responses to “ Poker live in italia: il regolamento del Consiglio di Stato ”

  1. francesco Says:
    giugno 12th, 2011 at 18:17

    come al solito il governo da la prova che se ne fotte di tutti quelli che decidono di intraprendere un attività e che a sua volta vogliono creare forza lavoro in un paese che è in declino sotto ogni punto di vista, a chui si spacca il culo rischiando capitali mettendo la propria voglia di fare a disposizione di un sistema e di tante persone con voglia di lavorare, lui prende il 20% senza fare un cazzo e senza rendere servizi in contra cambio e noi proprietari e gestori di sala resta solo il 3% per coprire le spese e forse non bastano…….complimenti!!

  2. amina Says:
    luglio 4th, 2011 at 18:07

    :(

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