Poker Texas Hold’em per comuni mortali: cos’è una Blocking Bet?

Quanti termini diversi si sentono provenire dalle boccucce degli amanti degli inglesismi che giocano a Poker Texas Hold’em?

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Purtroppo spesso c’è una gran confusione sul reale significato di queste parole: oggi quindi analizziamo un termine che viene spesso usato specialmente in tv, e che è buona cosa conoscere se non altro per tutta la tecnica che c’è dietro, ossia Blocking Bet.

La “Blocking Bet” è una puntata che si effettua al fine di “bloccare” le azioni degli avversari e quindi fare in modo che loro non facciano puntate più pesanti della nostra quando sarà il loro turno.

Avete presente quando dopo il flop – anche se non abbiamo legato niente – facciamo la classica puntatina investigativa che equivale al grande buio? Quella è proprio una blocking bet, usata per sondare il terreno e fare in modo che i nostri avversari siano spinti a fare un semplice call piuttosto che un rilancio.

Capita spesso di veder intraprendere questo tipo di azione da parte dei primi giocatori a parlare piuttosto che da quelli in posizione avanzata, per assumere un atteggiamento “attivo” e non sottostare alle iniziative intraprese dagli avversari.

Solitamente la blocking bet funziona bene quando abbiamo al tavolo degli avversari aggressivi che tendenzialmente puntano somme esagerate – spesso in bluff – dopo il flop, quindi la nostra puntata suona come un “attenzione, ho puntato io, quindi se non vuoi farti troppo male folda o al massimo limitati a chiamare”.
Beh, ovviamente dobbiamo avere una quantità di fiches tale da poterci permettere questo tipo di azione senza compromettere il torneo, e soprattutto poter continuare nella nostra puntata anche dopo il turn e il river… poi qui si apre tutto un capitolo riguardante la “continuation bet”, ma per questa vi rimandiamo alla prossima puntata, è proprio il caso di dirlo! :-D



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