PokerStars IPT Sanremo – il "genio" al potere: Sergio Castelluccio Campione

Sergio CastelluccioIl “genio” diventa campione: Sergio Castelluccio si aggiudica con merito la terza tappa del PokerStars IPT Sanremo terminato appena qualche ora fa. Il grande equilibrio tra i contendenti ha prodotto un final table lungo, reso estenuante (per gli stessi players interessati) anche dal calore di un teatro del Casinò di Sanremo diventato uno studio televisivo a tutti gli effetti con una moltitudine di faretti, necessari per lo show quanto fatalmente bollenti.

A surriscaldare ancora di più la temperatura della sala un final table con un tasso di talento sopra la media: Sergio Castelluccio è da tempo molto stimato nell’ambiente e di lui si attendeva da un momento all’altro il grande colpo (che non si è fatto aspettare troppo, ndr); Stefano “Delf1n074″ Demontis è un 36enne da tempo dedito con successo al grinding online, e che da qualche tempo si sta iniziando a divertire live.

Live che appare il “core business” di Matteo “Rooney” Taddia, con alle spalle diversi successi anche recenti, anche se lo stack ridotto ne limita il raggio d’azione. Alberto “bebo400″ Palchetti è un giovanissimo e talentuoso torneista, che viene dall’online ma – al pari del grande amico e compagno di team Tobias Huber – si disimpegna da tempo molto bene anche dal vivo. Il resto del final table era meno conosciuto, anche se non per questo meno temibile. La situazione di partenza era la seguente:

Gli otto finalisti al gran completo: da sinistra Palchetti, Castelluccio, Taddia, Di Vilio, Demontis,Chillemi, Cipriano e De Blasio

Salvatore Chillemi – 1.782.000
Christian Cipriano – 1.157.000
Sergio Castelluccio – 1.088.000
Stefano Demontis – 1.005.000
Alberto Di Vilio – 938.000
Alberto Palchetti– 834.000
Giuseppe De Blasio – 746.000
Matteo Taddia – 370.000

Grande equilibrio anche nel chipcount, se si esclude il solo “Rooney”, nettamente più staccato ma non per questo più arrendevole! Infatti è proprio l’ex DJ ed ora pro di SNAI a rendersi protagonista delle prime battute, con una serie di buone mani culminate con il double up su Chillemi, che lo fa raggiungere quota 1,1 milioni inguaiando proprio il suo avversario.
Il primo a dover lasciare la sala + però è il giovane assopokerista Alberto “Bebo400″ Palchetti. Bebo era diventato lo short del tavolo, e in un tentativo di steal viene “pizzicato” da Sergio Castelluccio e dominato, K-J vs 10-7.
Lo segue Christian Cipriano, che rimane ultrashort a causa di un brutto colpo subito poco prima da De Blasio e si arrende a Di Vilio, che con i suoi K3 riesce a chiudere un trips sul board, a superare gli A6 dello sfortunato Cipriano, player out.

l'uscita di Matteo 'Rooney' Taddia

Il gioco si accende: Chillemi si vendica su Taddia, che poi si rifà su Castelluccio lasciandolo shortissimo. Quest’ultimo tira fuori le unghie e si riprende ai danni di Di Vilio. Il momento molto vivace si conclude con un monster pot AA vs AJ vinto da Demontis contro Salvatore Chillemi, che ne esce player out al sesto posto.
Si va in pausa cena con Di Vilio e Demontis appaiati in testa, mentre Taddia ancora una volta torna short, ad appena 4 big blinds.
La sua “ora” giunge subito dopo il rientro dal dinner break, per mano del solito Castelluccio: AA vs KQ, e per Rooney non c’è scampo.

Stefano 'Delf1n074' Demontis, secondo con pieno meritoDopo una mezzoretta di gioco 4handed abbiamo anche il nome del quarto classificato: è Giuseppe De Blasio, che su pot (da egli stesso aperto preflop) **pk* **q2* **q9* manda i resti con **pa* **p0*, venendo chiamato da Di Vilio con **qk* **qq*. Il vantaggio regge e si rimane in tre, con l’heads up finale ad attendere l’uscita del terzo incomodo.

Ed è proprio Alberto Di Livio a cedere le armi, dopo una lunga resistenza da short: A2 è la mano con la quale tenta il disperato double up, 88 quella con cui gli si oppone Sergio Castelluccio: il vantaggio del “genio” regge e abbiamo l’heads up:

Sergio Castelluccio 4.310.000
Stefano Demontis 3.610.000

Il “genio” inizia a macinare chips, rubando letteralmente l’iniziativa all’avversario, insieme a preziose pile di chips. Il sardo ha una reazione d’orgoglio ma ilmatch ha ormai l’inerzia delmatch è abbastanza chiara. Si giunge così alla mano decisiva:
Stefano apre le danze rilanciando a 180mila, Sergio 3betta a 475mila e l’altro si appoggia. Sul flop **q7* **f7* **q9* Sergio checka, Stefano punta 550.000 e Castelluccio completa il check-raise per 1.250.000. Demontis pusha e Sergio instant-calla per questo showdown:
Castelluccio **qa* **p7*
Demontis **fk* **cq*

Il turn **p2* decreta il sardo drawing dead e Castelluccio campione! E se Demontis, dopo avere fatto sfracelli online si conferma anche live e – dopo il podio di San Marino, si propone come una nuova realtà del poker live italiano, Per Sergio Castelluccio – 34enne avellinese da Bisaccia (Av) – sono ben 200mila euro e la più luminosa perla in una carriera da torneista professionista che però – credeteci – è appena agli inizi: sentiremo ancora molto parlare di questo ragazzo umile ed originale quanto implacabile al tavolo.

Sergio con l'assegno gigante

Ecco dunque il payout di questo final table:

1°. Sergio Castelluccio 200.000€
2°. Stefano Demontis 120.000€
3°. Alberto Di Vilio 77.000€
4°. Giuseppe De Blasio 57.000€
5°. Matteo Taddia 38.500€
6°. Salvatore Chillemi 31.000€
7°. Christian Cipriano 23.000€
8°. Alberto Palchetti 15.140€

 



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