Psicologia nel Poker: la respirazione

Altro elemento da tenere conto quando studiamo (nel poker “leggiamo”) i nostri avversari al tavolo verde è proprio il loro modo di respirare.

psicologia-poker-respirazione

Proprio ieri ci siamo accorti di quanto questo fattore (da noi in primis poco considerato) possa talvolta far parlare i giocatori al nostro tavolo.

La respirazione infatti è un chiaro elemento di stress: si fa più affannosa e i polmoni si gonfiano maggiormente proprio per far affluire maggior ossigeno al sangue. L’ossigeno presente nel sangue, infatti, viene “bruciato” maggiormente quando il cervello macina pensieri e si trova in una chiara situazione di stress. I classici pensieri che girano nella testa di chi bluffa (speriamo non mi chiami, non chiamerà mica il mio all-in, chissà cosa farà il grande buio, chissà se si vede che sto bluffando) hanno lo stesso effetto di premere con grinta l’acceleratore di una macchina: la benzina viene divorata! In questo caso la nostra benzina è proprio l’ossigeno.

Al nostro tavolo c’era un giocatore che è sempre stato molto tranquillo, giocava decisamente bene (rilanci calcolati, call intelligenti, foldava anche se aveva punto ecc ecc) ma a un certo punto ha fatto un rilancio importante e, nonostante i suoi occhi, la bocca e la postura non lo avessero fregato, i suoi polmoni lo hanno fatto… Ha cominciato a respirare in modo più profondo e lì ci sono nati i sospetti. Il cambiamento di respirazione non era vistosissimo ma quel che bastava per essere colto da chi ha un minimo di esperienza nella lettura dell’avversario.

Sta di fatto che un giocatore l’ha chiamato e il bluff è stato scoperto. Non sappiamo se per fortuna o meno, ma in questo caso ci siamo resi conto che tra i vari fattori in causa per la lettura di un giocatore, da oggi annovereremo anche la respirazione. E voi? ;-)



Viva la Fiches - Il manuale del Poker Texas Hold'em
 
VivereDiPoker SHOP

5 Responses to “ Psicologia nel Poker: la respirazione ”

  1. jano Says:
    giugno 30th, 2009 at 18:20

    fortuna per lui che darth fener non gioca a poker :-)

  2. Anto Says:
    luglio 16th, 2009 at 17:46

    però è vero, non ci avevo mai fatto caso, poi mi sono reso conto di fare lo stesso pure io

  3. doncic Says:
    luglio 19th, 2009 at 12:39

    di questa cosa me no sono davvero accorto! grazie Vivere di poker!
    durante alcune partite indeciso se puntare o seguire ho notato che alcuni avversari, magari proprio dopo un flop, sospirano come se volessero dire.. eh mai che cavolo… non è facile da capire ma dopo qualche mano, se studi l’avversario e stai attento ai suoi comportamenti te ne accorgi….

    Non ci avevo mai fatto caso… grazie a voi ho aggiunto un altro matoncino al mio bagaglio da poker player!

    all-in!

  4. Zio Tobia Says:
    luglio 19th, 2009 at 19:20

    È vero, io ho provato a farci caso e mi sono reso conto che quando sono in bluff vado proprio in apnea… spero di non trovarvi mai al tavolo che sennò mi sgammate subito!!!

  5. sheah Says:
    ottobre 8th, 2010 at 22:58

    tempo fa feci un sit live da 24 players con dei miei amici… mi trovo al primo tavolo .. 3 livello di bui o 4 nn ricordo bene …sta di fatto che un avversario tribetta il mio raise preflop e io mi appoggio per vedere il flop… non ricordo bene ora le carte ma mi sembro strano la sua giocata in quel determinato spot quando dopo aver giocato passivamente flop e turn .. da fuori posizione andò all in diretto sul river con un pot che ormia aveva raggiungo il valore del suo stack ( mi sembrò strana come giocata e soprattt dettata dal fatto che alla mano precendente aveva perso metà del suo stack per colpa di una bad beat)… ora ricordo ke sul flop e sul turn era sceso un A e io avevo accoppiato solo la donna … cioe la second pair… nn mi piaceva la sua giocata ” no sense” e cosi mi misi a vedere il respiro dato che prp quello stesso giorno avevo visto un video nel quale mostravano la respirazione di un giocatore come si alzava durante un bluff all ept del 2008… aveva una collanina e questa faceva continuamente su e giu…su e giu… lo chiamai!…
    era bianco

Lascia un commento