Psicologia nel Poker: occhi e testa

Impariamo a leggere i nostri avversari e a dare meno informazioni possibili sulle nostre mani…

Occhio ai vostri occhi!
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Gli occhi possono fregarci più di qualunque altro nostro comportamento. Il modo in cui ci guardiamo in giro, l’insistenza con cui guardiamo certe carte, il cercare lo sguardo degli altri: sono tutti segnali che possono venire interpretati come un libro aperto da un professionista.

Ed è per questo che molti giocatori tengono gli occhiali da sole, per evitare di essere “letti” e per avere un problema in meno a cui pensare, cioè una parte del corpo in meno da tenere sotto controllo. Senza contare che si può osservare qualcuno senza farsi notare.

Ma non sono solo gli occhi che ci possono fregare. Lo spostamento della testa per guardare meglio le carte lontane (quasi che le carte vicine a noi non bastino da sole), girarci ad osservare lo stack degli altri, o i piccoli movimenti della bocca sono segnali che vengono “registrati” dai pro. C’è chi guarda spesso le fiches degli altri prima di fare un rilancio, chi lo fa per paura di non averne altrettante, provate a far caso durante la prossima di Poker e ricordatevi come si è comportato un determinato giocatore quando aveva un punto particolarmente interessante in mano.

Giocate parecchio con gli amici, indossate un paio di occhiali da sole e osservate bene i loro comportamenti.
Si inizia così ;-)



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