Psicologia nel Poker
Scritto da: admin | Categoria: Psicologia nel Poker
La psicologia e la lettura dell’avversario è una componente fondamentale nelle partite di Texas Hold’em. Impariamo le basi assieme.

Durante una partita di poker una persona che conosce bene il modo in cui il corpo comunica le sensazioni (senza che noi lo vogliamo) potrebbe trarne molti vantaggi ed è per questo che dobbiamo imparare a controllarci e, a volte, saper bluffare anche con il corpo. E’ solo questione di forza di volontà e di pratica.
Fate qualche partita tra amici ed osservateli bene. A costo di dedicare maggior attenzione a loro piuttosto che alle vostre carte… Per questo molti professionisti tendono a guardare le loro carte solo dopo che tutti prima di loro hanno fatto le loro giocate: per osservare i loro piccoli cambiamenti.
Lo stress e l’ansia possono rendere i vostri gesti ancora più evidenti, quindi primo consiglio assoluto è quello di non preoccuparvi di perdere, ne pensare ai soldi che potreste vincere. Affrontate la partita mano per mano e concentrate i vostri pensieri su qualcosa di rilassante e a voi caro (il vostro cane, la vostra ragazza, un tramonto in una località di vacanza) insomma, lasciate la mente sgombera da ogni preoccupazione.
Giocate al tavolo più spesso possibile e non parliamo di giocate online.
Più mani giocherete, più vi abituerete a bluffare e le situazioni che vi mettono ansia diventeranno momenti che saprete gestire meglio perchè ci siete già passati molte e molte volte.
Curiosità: in inglese i movimenti involontari del nostro corpo si chiamano “tells” proprio perchè raccontano cose dei noi che non vorremmo dire….
I 3 aspetti principali da tenere in cosiderazione per la lettura di un avversario sono:
1) occhi e testa
2) mani
3) postura
Nei prossimi articoli snoccioleremo, volta per volta, ognuno di questi punti
One Response to “Psicologia nel Poker”
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fill79 Says:
maggio 15th, 2009 at 08:09Mooooolto interessante….

