Quando il gioco diventa ispirazione

Ora si gioca principalmente nei casinò online, poveri di magia e atmosfera, ma quando i casinò che andavano per la maggiore erano quelli fisici e i tavoli verdi erano reali e non un disegno sul monitor di un computer… beh, in quel periodo, proprio quelle determinate atmosfere hanno suscitato l’immaginazione e l’ispirazione di numerosi scrittori, sceneggiatori e artisti.
 Facciamo quindi un bel tuffo nel passato, alla ricerca di tutte quelle opere nate proprio grazie alla musa ispiratrice che si nutre delle emozioni del casinò: andremo però a pescare nei meandri delle opere meno ovvie, i vari “Casinò” e “21” sono già così popolari anche da noi in Italia da non aver bisogno di presentazioni aggiuntive ;-)

Iniziamo il nostro viaggio da una celebre novella del lontano 1971 che deve i natali a George Cockcroft, “The Dice Man“. La storia racconta le vicende dell’anti-eroe Luke Rhinehart, un appassionato giocatore di dadi che inizia ad applicare la stessa logica che utilizza al casinò per prendere le decisioni più importanti della sua vita, con risultati spesso incredibili. La novella ha avuto un tale successo all’epoca che poi sono usciti anche due sequel, di cui il più famoso è senza dubbio “The Book of the Die“.

Il gioco dei dadi ha ispirato anche alcune band musicali, tra cui i Manic Street Preachers, gli Aphex Twin e i Pop Will Eat Itself, che nel corso degli anni hanno dato il loro personale contributo alla musica con pezzi dedicati interamente ai dadi.

Serve poi menzionare che già dal primo James Bond le vicende dell’agente segreto si sono intrecciate con quelle del casinò? Lo sfarzo e la ricchezza dei casinò si sono rivelati in più di un’occasione il contorno perfetto per dare al signor Bond la possibilità di essere così elegantemente spocchioso e dargli modo di sfoggiare le sue capacità matematiche.

Chiudiamo la nostra carrellata con l’amato Poker, in tutte le sue varianti. Non solo il Texas Hold’em come accadeva per “The Rounders” e “Lucky You“, ma anche le versioni più classiche per pellicole che sono passate alla storia, quali “Maverick” e “Cool Hand Luke“.

Insomma c’è poco da dire, il casinò e il gioco hanno sempre ispirato gli artisti di tutto il mondo. E non ce ne vogliano le aziende di casinò online, ma l’opulenza delle sale da gioco reali, in cui si respira il profumo del panno verde, il rumore delle fiches diventa assordante, le luci danno una sorta di magico stordimento… queste atmosfere non potranno mai essere ricreate online, nemmeno con la grafica più strabiliante e la giocabilità più curata.



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