Sei corto? Aspetta a dirlo…

Il pessimismo è uno dei peggiori atteggiamenti per giocare un Poker Texas Hold’em vincente: lo sappiamo bene tutti di quanto sia importante essere in forma fisicamente e mentalmente per potersi sedere a un tavolo verde nel migliore dei modi e con la certezza di avere buone chanches di vincere.

corto_stack

Ecco quindi che diventa davvero importante potersi rendere conto matematicamente di quando siamo effettivamente “corti” in termini di fiches e ci convenga perciò cambiare il nostro stile di gioco.

Il signor Sklansky (quindi non il primo pirla che passa!) sostiene che fino a quando possiamo permetterci di coprire 5 grandi bui siamo perfettamente in gara, ma se scendiamo al di sotto di questo livello ci conviene seriamente meditare di andare in all in appena abbiamo due carte decenti per lo scopo: questo non perchè dobbiamo essere sempre in media come numero di fiches (anche se sarebbe la situazione ideale) ma per il semplice motivo che altrimenti il nostro rilancio non spaventerebbe nessuno e tutto il tavolo sarà spronato a chiamarci per escluderci dal torneo.

Dal momento che sappiamo bene quanto sia triste doversi giocare una partita con la speranza del bacio della Dea Bendata prima del flop, teniamo sempre presente questo limite per scongiurare il call di tutti gli avversari appena decidiamo di chiamare l’all in.

Se invece con le nostre fiches possiamo coprire almeno 10 bui, il gioco sarà per noi più semplice: potremo permetterci di selezionare le mani da giocare e anche tentare qualche bluff, in quanto un nostro eventuale all in sarebbe sufficiente per mettere a repentaglio la permanenza in gioco degli avversari e quindi gli altri ci penserebbero su ben più di una volta prima di chiamare i rilanci.

Una cosa, però, dobbiamo tenerla impressa nella nostra mente: l’ottimismo è la fonte da cui si disseta la buona sorte, quindi un atteggiamento positivo ci aiuterà sempre e comunque.

E fino a che abbiamo anche una sola fiches siamo ancora seduti al tavolo, e seppure abbiamo poche chanche di vincere possiamo continuare a sperare e soprattutto a giocare e dare il meglio di noi.

Per la cronaca, vi spieghiamo il FATTORE M, cioè il numero di giri che il vostro stack vi permetterà di giocare:

Stack
———————————————————————————–
Grande Buio + Piccolo Buio + (Ante x Num. giocatori al tavolo)

Esempio:
Siamo in 10 al tavolo, bui 50-100, ante 10
Ogni giro costa 50+100+(10×10) = 250
Nostro stack= 1.000
Fattore M= 4 (1.000:250)



Viva la Fiches - Il manuale del Poker Texas Hold'em
 
VivereDiPoker SHOP

One Response to “ Sei corto? Aspetta a dirlo… ”

  1. DeLaVega Says:
    agosto 6th, 2009 at 23:20

    bel consiglio, ho letto un libro dello Slansky ma non avevo trovato questa indicazione, uno spunto per andare a rileggere ed una cosa in più da aggiungere al mio personale “Bignami”(…esistono ancora i Bignami???) del Poker che ho fatto raccogliendo tutte le cose utili da imparare e ricordare.
    Bravi…come sempre a trovare consigli utili; il primo torneo che vinco, prometto, lo dedico a voi!!!
    …vado a studiare! DeLaVega

Lascia un commento