Sit&Go Mania – ep. 11

Eccoci pronti cari lettori per l’11esimo capitolo della nostra amata rubrica “Sit&Go Mania”.
Come vi avevamo accennato la scorsa settimana, il capitolo 10 era di introduzione ad un concetto molto importante nel mondo del sit&go online: il “RE-STEAL”, comunemente chiamato “controfurto”.

Nel poker ci sono due raise per rubare i blinds: lo “STEAL” e il “RE-STEAL”. Il primo come descrittovi il capitolo scorso, è un classico “furto” da late position per incamerarsi i blinds, il secondo (quello di cui andremo a parlarvi oggi) è un controrilancio da late position (o anche dagli stessi blinds) atto a rubare i blinds più lo “STEAL” dell’avversario.

Il “RE-STEAL” come andremo a vedere, è una delle azioni più proficue che potremmo fare al tavolo, ma come tutte le azioni proficue, ha bisogno di 3 condizioni favorevoli:

a) La nostra mano ha un potenziale al flop ragionevole; ciò a cui dobbiamo puntare è che la nostra mano non risulti pesantemente svantaggiata nel caso che il nostro “RE-STEAL” sia chiamato.
b) Ad un raise di un nostro opponent, siamo in grado di capire se si tratti di un “RAISE PER VALORE” o di uno “STEAL”; la nostra lettura sarà fondamentale per aumentare le possibilità di riuscita del nostro controfurto.
c) Il nostro “RE-STEAL” è abbastanza consistente da far si che il pot rappresenti una parte significativa del nostro stack (ovvero che faccia pensare ai nostri opponent che stiamo giocando gran parte del nostro stack perché abbiamo una mano davvero forte) ma tuttavia non così grosso da rendere il nostro opponent pot-committato e quindi obbligato a chiamarci.

Il “RE-STEAL” è un’azione che ci vede come ultimo aggressore al tavolo, i nostri opponent il più delle volte folderanno anche mani solide e di valore piuttosto che rischiare l’intero Sit&Go contro un giocatore che ha esibito tanta forza PRE-Flop.

Ovviamente potremmo essere chiamati e non chiamati, ma se i nostri opponent decidessero di fare call potremmo ritrovarci in due situazioni:

1) Il nostro “RE-STEAL” non ha funzionato, il nostro opponent ha davvero una mano eccellente, e potremmo dare la colpa alla nostra errata “lettura” della mano e quindi orientarci verso un fold se non legassimo un punto forte al flop (doppia, trips, progetti scala/colore…).
2) Il nostro opponent ci ha chiamato con un mano mediocre, cosa frequente in Sit&Go da buy-in bassi e con opponent dotati di big stack; niente paura, nel caso non legassimo al flop, e noi fossimo costretti a foldare, non preoccupiamoci, il nostro gioco aggressivo pagherà a lungo termine.

Andiamo ora ad analizzare la nostra classica mano esemplificativa che ci chiarirà un po’ le idee…

Mano esemplificativa n.1o:

Tavolo: 4 giocatori

Livello dei bui: 100-2o0 fiches
Le nostre chips: 1700 fiches
La nostra mano: Abbiamo K-T suited, e ci troviamo di cute-off.
Azione: Lo SB ed il BB sono rimasti inattivi per tante mani; il chip-leader (7k fiches) fa un raise 2x, a 400 fiches.
Cosa fare?: Fold? Call?RE-STEAL? Andiamo di RE-STEAL. Nel piatto ci sono 700 fiches, più del 40% del nostro stack, noi siamo in possesso di una mano mediocre con un buon potenziale, e molto probabilmente il chip-leader abbandonerà questo tentativo mal riuscito di furto. Inoltre siamo comunque obbligati a correre dei rischi, con nemmeno 10 BB dietro, dobbiamo darci una mossa e situazioni come queste, sono la manna per rischiare le nostre chips!!!

Anche per oggi è tutto cari lettori, noi di VivereDiPoker.com vi diamo appuntamento alla prossima settimana, con un interessante argomento: l’HBL…(eh..???^^)



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