Sit&Go Mania – ep. 7

“Tutto per vincere. Vincere è importante. Se adesso giochiamo a carte io non voglio divertirmi, voglio vincere” Giulia Bongiorno

Volevamo partire così, spietati, crudeli, diretti in questo ep. 7 della nostra rubrica “Sit&Go Mania”.

Lasciandoci alle spalle la “Fase Low-Blind”, oggi iniziamo a parlare di “Fase Mid-Blind”, una fase dove saremmo costretti a cambiare marcia, a dover optare per ritmi più aggressivi, a dover diventare i veri protagonisti del tavolo.
Come nella fase precedente, anche qui divideremo le mani in 3 categorie: le mani “Monster”, quelle “Solide/Mediocri” e quelle da “Lupin”.
Tema di questo martedì, saranno le mani “Monster”.

Le mani “Monster” quali AA, KK, AK, AQ…, vanno giocate in modo analogo a quanto abbiamo visto nella “Fase Low-Blind” (ep.1) fatta eccezione che con l’incrementare dei blind, diminuirà la tendenza dei “caller” e quindi ci troveremo a contenderci il piatto con molti meno giocatori.
Rilanceremo sempre in relazione ai bui, ma in modo moderato, solo nel caso in cui avessi di fronte avversari “loose” dovremmo puntare forte, per valore della nostra mano.
Se per esempio ci trovassimo in mano i nostri “Cowboys” (KK) da cutoff, in una fase di blind 75-150 fiches, un buon standard raise per aprire le danze, sarebbe un 2,5x (ovvero 375 fiches); ma se come detto prima sapessimo di aver davanti un player “loose”, dovremmo raisare minimo 3x, se non 4x, per far si che non si appoggi con mani “speculative”. L’obbiettivo di un raise con una “Monster” in fase “Mid-Blind” ha due letture: la prima riuscir a far mettere al nostro avversario tutte le fiches preflop ed eseguire un call “facile” da parte nostra, la seconda far foldare tutti e con i blind a salire saper di essersi aggiudicati comunque un “pot” discreto.
Nell’ipotetico caso che ricevessimo uno o più call, su  un flop a noi favorevole (carte più basse della nostra coppia servita) potremmo “pushare istant” portando i nostri avversari a dover prendere una decisione difficile, su un flop a noi sfavorevole (carte più alte della nostra coppia servita, colori scritti…) potremmo foldare senza troppi problemi.
Come al solito, vi forniamo la nostra mano esempio per capire meglio la situazione:

Mano esemplificativa n.9:

Tavolo: 8 giocatori

Livello dei bui: 100-200 fiches
Le nostre chips: 1500 fiches
La nostra mano: AK suited a Fiori. Ci troviamo in posizione di Cut off. Sappiamo che il BB (Big Blind) è un giocatore loose.
Azione: Un opponent da middle position +3 (stack 2600 fiches) chiama i 200 del blind; tutti gli altri foldano e tocca a noi.
Cosa fare?: Fare Call? Rilanciare? Nessuna delle due, andare all-in, subito. Il pot ammonta a 500 fiches, ovvero 1/3 del nostro stack, non sarebbe ottimo prendersi il pot subito pre-flop? Fare call sarebbe fuori discussione partendo dal presupposto che chiameremmo qualsiasi raise, e forse anche un all-in, quindi sarebbe “stupido” non fare noi l’azione per primi. Fare un raise sarebbe impossibile, un 2,5/3x ci porterebbe ad essere pot-commited portandoci poi ad una decisione difficile nel caso uno dei due opponent chiamasse e noi mancassimo il flop.
Dovremmo effettuare questa giocata con qualsiasi mano “Monster” che potrebbe essere la mano migliore preflop ma che sul board potrebbe peggiorare (QQ, JJ, TT…), ovviamente con AA e KK potremmo anche permetterci un raise e non aver paura “quasi” di niente.

Anche per questo martedì cari lettori è tutto, noi di VivereDiPoker.com vi salutiamo e vi diamo appuntamento a martedì prossimo con la sezione “Mani Solide/Mediocri”. Vamoooossss



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