Strategie per gli heads-up

In questo articolo vi daremo qualche consiglio di come affrontare la parte finale del “testa a testa” di un torneo di Poker.
heads-up
Giocare in heads up contro un solo avversario è molto diverso rispetto al gioco in un tavolo da 8 o più giocatori… quando siamo ai tavoli da più persone giocare chiusi (tight) paga sempre o quasi, ma negli heads up chi è più aggressivo spesso ha molte più probabilità di vincere.

Grandi giocatori di heads up magari possono non essere così forti nei tavoli da 8 e viceversa, proprio perchè lo stile da adottare è estremamente diverso.

Per iniziare, possiamo dire che in heads up le mani sopra Q7 (che probabilmente durante una normale partita folderemmo) sono tutte giocabili, teniamo questa mano come punto di partenza per i requisiti minimi delle carte da giocare. Durante gli heads up, la mano Q7 viene chiamata mano computer perchè ha una percentuale di vincita del 51% rispetto ad una mano casuale allo showdown.

Ricordatevi sempre che non potete aspettare le carte del secolo per giocare quando ci si trova uno contro uno, è quindi buona cosa aprire il gioco e rilanciare prima che lo faccia il nostro avversario.

Una cosa altrettanto importante è analizzare la strategia di gioco della persona che ci troviamo di fronte: in caso di un avversario estremamente aggressivo e tendente al bluff possiamo limitarci al call sui suoi rilanci, perchè comunque il puntare o rilanciare “a caso” nel lungo termine non paga, e quando avremo una mano forte potremo far pagare all’avversario i suoi errori.

Compatibilmente con lo stack che abbiamo, dobbiamo quindi cercare di vedere le prime puntate dell’altro giocatore per capire se bluffa oppure no, sacrificando una parte delle nostre fiches.
 
Lo stack gioca un ruolo fondamentale negli heads up, infatti se siamo chip leader ci possiamo permettere di spingere di più il gioco mettendo sempre a rischio l’intero stack dell’avversario e costringendolo a foldare gran parte delle mani; dobbiamo fare attenzione a non esagerare però, altrimenti possiamo rischiare di far raddoppiare le chips dell’altro giocatore se lo costringiamo sempre all’all in prima del flop e lo troviamo con una buona mano!

In genere, i call e i check sono da temere più dei rilanci: spesso dietro a un gioco debole si nasconde una mano forte e un avversario che non aspetta altro che un nostro raise per andare all in, quindi facciamo attenzione anche a non etichettare l’altro giocatore come “chiuso” prima di aver realmente scoperto le sue tattiche.

Nel caso ci fossimo resi conti di avere di fronte un avversario debole, dobbiamo cercare di puntare la maggior parte delle volte variando sempre la puntata sia prima del flop che dopo il flop in modo da non far pescare l’avversario.

Quando ci troviamo ad un tavolo da 8 giocatori probabilmente vinceremo mostrando la mano migliore, durante gli heads up spesso porteremo a casa il piatto costringendo l’altro giocatore a foldare.

Bisogna approfittare dei flop “abbondanti” (con assi, donne e via dicendo) per bluffare di tanto in tanto e puntare.

Ricordatevi che se durante una partita normale avere una coppia media come valore può significare essere deboli in confronto alle mani degli altri, spesso negli heads up una coppia anche bassa rappresenta la mano più forte.

In conclusione, l’heads up è un gioco di personalità: un giocatore fortunato vince alcune mani, un giocatore bravo vince la partita.

Qualcuno dice che “un bravo giocatore dovrebbe sapere tutto sul poker e dimenticarlo negli heads up”, ed effettivamente le tattiche da adottare sono così diverse che nell’uno contro uno spesso vince il metodo “genio e sregolatezza”!

 

Un’altra cosa da non dimenticare mai è che non c’è niente di male nel foldare: mai innamorarsi delle proprie carte e avere fiducia nelle proprie capacità, questo è il segreto per spuntarla negli heads up!



Viva la Fiches - Il manuale del Poker Texas Hold'em
 
VivereDiPoker SHOP

Lascia un commento