Svizzera: i circoli si affiliano ai casinò. In Italia 50 nuove sale

Claudio-RinaldiIn Svizzera si continua a giocare senza sosta nei circoli, fino a quando il recente divieto introdotto a giugno, non verrà notificato ai Cantoni ed ai Municipi. Ma nella confederazione si sta già profilando una soluzione che potrebbe mettere tutti d’accordo: affiliare i poker club ai casinò, attraverso una rete franchising. Una santa alleanza sinergica per tutto il settore: i target clienti sono molto differenti.

Le anticipazioni della rivista Gioco & Giochi possono rappresentare una soluzione anche per la fase di stallo che si sta vivendo in Italia nel poker live. La magistratura, in particolare i Tribunali Amministrativi Regionali, ed alcune Procure della Repubblica, hanno preso una posizione decisa a favore dei club e delle associazioni del poker live. Se i Monopoli non pubblicheranno il regolamento, si creerà un ulteriore vuoto normativo e l’attività di base riprenderà inevitabilmente con l’avvallo della giurisprudenza, ma il mercato non decollerà a causa del clima di incertezza che si è creato in questi mesi di lunga attesa.

La soluzione elvetica potrebbe essere una mossa intelligente ed alcune case da gioco italiane stanno valutando con interesse la prospettiva. Il Casinò di Venezia, prima della pubblicazione della famosa circolare del Ministero degli Interni, del settembre del 2009, aveva mostrato particolare decisione nell’ aprire in franchising alcune gaming hall, con il brand del leone veneziano, in particolare nel sud Italia: con il comune di Taormina la trattativa è durata mesi. Era una vecchia idea dell’ex dg Carlo Pagan, passato a giugno a dirigere il Casinò di Saint Vincent. Nelle intenzioni di Venezia c’era quella di organizzare satelliti nelle sale giochi, eventi funzionali alla fase finale di tornei organizzati nella laguna veneziana.

D’altronde secondo il parere del Consiglio di Stato del 2008, i premi nei circoli devono essere non in denaro. Quale può essere l’incentivo migliore di un pacchetto di qualificazione per un soggiorno in un Casinò e con la possibilità di poter arrivare ad un ricco montepremi? Il progetto svizzero pare, a prima vista, risultare molto interessante.

Poker club, Casinò e VLT potrebbero rappresentare i vertici di un triangolo vincente per ridare impulso ad un settore che la burocrazia sta lentamente uccidendo. Il quadro può completarsi con l’ambizioso progetto del Ministro del Turismo, Michela Brambilla che non più tardi di ieri ha dichiarato: “Stiamo lavorando con il Viminale e il Ministero dell’Economia ad un piano che prevede l’apertura di 50 nuovi casinò in tutta Italia”.

Il progetto doveva essere discusso lo scorso 30 marzo durante il Consiglio dei Ministri, ma la valutazione del Governo è stata rinviata. Ora la Brambilla torna alla carica: “In Francia ci sono 185 casinò, da noi solo 4 e tutti al Nord”. Anche il progetto del Ministero del Turismo potrebbe far posticipare la pubblicazione del famoso regolamento attuativo, ma è importante sottolineare – come ribadito poc’anzi – che poker club (dove è giustamente vietato il cash game) e casinò hanno target di clienti differenti ma sinergici.



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