The Good Fellas… Quei bravi ragazzi

Sono solo 6 i giorni che ci separano dall’attesissimo inizio del final table del Main Event delle WSOP 2010; come ormai tutti sappiamo all’appello dei fantastici “November Nine” che quest’anno si sono fatti spazio tra 7319 poker-players, c’è “il sardo connazionale nostro” Filippo Candio per il quale tutti noi abbiamo l’obbligo di fare il tifo.
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Filippo Candio, sardo di 26 anni, oltre per la sua bravura si è fatto notare anche per un’ altra cosetta: “Filippo Candio ESPULSO dal Team Pokerstars Pro Italy”; Pippo Pippo, ma che avevi combinato? (Notare la faccia nella foto qua sopra… sembra proprio dire “Ehi amico, ce l’hai con me? Stai parlando con me??”)

Entrato nel Team Pro, grazie a vari successi live, il nostro cagliaritano preferito, avevo lasciato usare il suo account a degli amichetti (come se poi nessuno lo facesse, senza fare nomi e cognomi, ci chiediamo sempre come certi player pro riescano a “multitablare” 24 sit ma vabbè, mistero della fede, amen) però come è stato scoperto? Il problema è stato che mentre lui giocava un torneo dal vivo, il suo account giocava Sit&Go da 20-30 euro, e quindi gira e rigira, voci sui forum, proteste, bla bla bla, cia cia cia, Pippo viene espulso, e gli viene sospeso l’account per 6 mesi. Ovviamente il destino gli ha sorriso e mal che vada tra 6 giorni tornerà a casa minimo minimo, con 1 milione di dollari abbondante.

Maaaa, tutta questa vicenda non vi ha fatto venire in mente qualcuno?…un certo “ragazzaccio del poker”?…uno che di “caxxabubbole” ne fa di continuo?…uno che noi di VivereDiPoker “amiamo” particolarmente?… Phil chi?……
Intervistato a meno di una settimana dall’inizio del tavolo finale delle WSOP 2010, da una famosa rivista di poker americana, sua entità Phil Hellmuth (che salutiamo: ciao Phil!), ha voluto rievocare quello spiacevole inconveniente avvenutogli il Day 6 al Main Event del 2008 contro un certo Cristian Dragomir (giocatore romeno di cui non si è più sentito parlare). Così Phil ci racconta quello strano episodio:

“Era il lontano 2008, non ricordo quanti braccialetti avessi ancora se 10 o 11, quando se ne ha tanti si perde il conto; ero nella mia seconda casa, Las Vegas, e mi trovavo ovviamente, tra gli utlimi 80 superstiti del Main Event delle WSOP. Arrivato al tavolo televisivo, avevo alla mia destra il mio migliore amico Mike Matusow, e davanti a me un giocatore novizio tale “Crisitan Dragomir”.
Il player romeno decide di entrare in una mano raisando 80 mila con bui 15-30 mila un fantastico 10-4 a quadri; erano già 10 ore che stavo giocando e per quanto io sia il più forte e bel giocatore di poker mai esistito ero un po’ stanco. Da small blind però trovo A-K e perciò decido di rilanciare 255 mila; mi alzo in piedi e girandomi verso mia moglie le dico: “Honey, i hope he does not aces; i show this hand after words” (Tesoro, spero che non abbia gli assi; mostro questo mano dopo).

Qui la beffa: il romeno mi chiama, il pot sale a 573 mila chips, e le percentuali mi danno nettamente vincente 63% contro un misero 37%. Il flop sorride al mio avversario regalando un 9-10-7; ovviamente io parlando per primo opto per un check e Dragomir betta 300 mila!!! Non potendo contenere la mia rabbia me ne esco con una frase classica del mio repertorio : “This idiot Guy”, facendo alzare a sbaccanare Matusow e metà dei presenti. Dragomir fiero invece del suo colpo, mi gira anche le carte con spavalderia dandosi il cinque con altri giocatori che nei miei 20 anni di poker, non avevo mai visto. Spinto da un tifo da stadio e da applausi scroscianti il ragazzo si gasa e mi tocca giustamente redarguirlo dicendo la mia a questo punto: “This idiot guy, and the crowd (la folla) celebrates that is a good play; you’re an idiot, you’re an idiot”; il bamboccio, osa pure rispondermi “I’m an idiot with a stack” e chiama il floorman chiedendo che mi fosse data una penalita.
Rendetevi conto questo dopo esser stato definito dal sottoscritto “the worst player in the history” ha pure il coraggio di chiamare il floorman; morale mi becco un giro intero di sit-out e perdo ben 81 mila chips per colpa di un IDIOT. Poi al Day 7, mi son state riaccreditate tutte le chips in quanto veri giocatori, quali Erick Lindgren, mi avevano appoggiato nel fare ricorso ad una penalità sicuramente eccessiva; si è parlato di favoritismi e nei forum si è scatenata una tempesta, ma io sono Phil Hellmuth, the record man, tutto il resto è zero.” (rielaborato in tono sarcastico e “helmuttiano” da viveredipoker)

Sta di fatto che poi il nostro amato Phil ci ha abbandonato in 45esima posizione mentre il “the idot guy” Dragomir si è portato a casa un decorosissimo 29esimo posto (ricordiamo unico piazzamento di rilievo del giocatore) ricordandoci sempre quella frase che molto spesso ci piace citare tra noi: “quando il cul la ragion contrasta, vince il cul e la ragion non basta”.

Eccovi il video della vicenda:



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