Tirarsela per un bluff

Il bluff è una delle tecniche più importanti del Texas Hold’em: fingere di avere le carte che non abbiamo ma che vorremmo fossero nostre ci può aiutare e non poco per dare una scossa alla mano a nostro favore.

bluff

È senz’altro difficile bluffare, richiede esperienza e una bella faccia da poker (giusto per non dire di bronzo) che non ci faccia beccare dagli avversari, dobbiamo apparire convincenti e sicuri della nostra coppia d’assi servita che è diventata un tris sul flop, anche se il 7 e 2 che abbiamo in mano ci farebbe quasi vergognare se venissero svelate le nostre carte agli altri giocatori. I professionisti dicono che per bluffare come si deve è utile concentrarsi e cercare di visualizzare nella nostra mente le carte che vorremmo avere, e quindi lasciarci andare e giocare proprio come se le nostre fantasie fossero realtà.

Ma quando il bluff ci riesce e vinciamo il piatto è giusto mostrare le carte agli avversari e far vedere che li abbiamo presi per i fondelli?

Potremmo tirarcela, facendo vedere che anche se non avevamo nulla in mano siamo stati così bravi da far credere a tutti che eravamo davvero forti, ma sarebbe stupido per una serie di motivi che ci farebbero perdere i privilegi che il saper bluffare offre.

Tanto per iniziare, potremmo sembrare degli sbruffoni che vogliono fare i professionisti consumati al tavolo, quindi ci attireremmo le antipatie di tutti… e siccome giocare – ai nostri livelli – deve essere un divertimento, sarebbe un peccato trasformare una bella partita in una faida senza fine.

Potremmo poi esserci lasciati sfuggire qualche espressione o gesto particolare mentre facevamo la nostra puntata in bluff: se non mostriamo le carte quindi a chi si è accorto di un atteggiamento un po’ diverso durante la mano non gli daremo la possibilità di capire che quel nostro tic denota la tensione che un bluff comporta, lasciandogli il dubbio che quel gesto involontario potrebbe anche essere stato provocato da un punto molto forte. Certo, se poi abbiamo al tavolo Doyle Brunson tutto questo ragionamento si sgretola!

Ultimo punto, ma non per questo meno importante, proviamo per un attimo a metterci nei panni del giocatore che ha subito il bluff: ci farebbe piacere se l’avversario ci mostrasse un bel 7 e 2 quando noi per paura abbiamo foldato qualcosa di importante o che comunque ci avrebbe permesso di vincere il piatto? Ci farebbe sentire degli idioti, e finiremmo per concentrare la nostra partita proprio contro quel giocatore… insomma un’umiliazione che non ha senso.

Chi è bravo a giocare e quindi sa bluffare non ha bisogno di tirarsela: il bluff è parte viva del gioco, non si vive di sole carte buone. Che motivo ci sarebbe quindi di mostrare una mano come un’altra?

Tutto questo potrebbe soltanto avvantaggiare i nostri avversari, quindi lasciamo perdere e continuiamo a bluffare per conto nostro: con discrezione e faccia tosta.

Vi lasciamo con un bel video proprio dedicato ai bluff con 7 e 2
 



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