Calcolare il valore matematico della propria mano

Eccovi un metodo per principianti piuttosto semplice per stabilire se le carte che avete in mano sono giocabili o meno. Basta saper fare le addizioni!foto20

Premessa: quello di seguito è un metodo facile per avere un’idea generica (e numerica) della mano che potreste giocare. E’ chiaramente un metodo rivolto a chi è entrato nel mondo del Texas Hold’em da poco, quindi non tiene in considerazioni tutte le variabili che tanto ci piacciono di questo gioco (come la lettura degli avversari, la psicologia in ballo, la tipologia di giocatori al nostro tavolo, il nostro stack, quello degli avversari ecc ecc ecc ).

I consigli riportati qui sotto valgono solo per il pre-flop, quindi quello che accade dopo sta tutto a voi.

1) FATE LA SOMMA DELLE DUE CARTE IN MANO
A = 16 punti
K = 14 punti
Q = 13 punti
J = 12 punti
10 = 11 punti
tutte le altre hanno valore nominale (il 9 vale 9, il 5 vale 5 ecc) e così via fino al 2

2) AGGIUNGERE PUNTI PER LE COPPIE
+ 10 punti per le coppie

3) AGGIUNGERE PUNTI PER LO STESSO SEME
+ 4 punti alla somma precedente

4) AGGIUNGERE PUNTI PER LE CONNECTED
se le vostre carte sono consecutive (tipo 3-4 o 9-10) + 3 punti

5) AGGIUNGERE PUNTI PER LE VICINANZE
se le vostre carte sono distanti tra loro di 1 carta ( es. 5-7 o A 3) + 2 punti
se le vostre carte sono distanti tra loro di 2 carte ( es. 7-10 o A 4) + 1 punto
 

Ora che avrete fatto la somma (all’inizio è un po macchinoso, dopo un paio di mani diventa tutto molto più veloce e immediato) seguite i seguenti consigli:

34+ PUNTI
Potete rilanciare o vedere un rilancio

30-33 PUNTI
Mano che può essere giocata da ogni posizione se non ci sono stati rilanci

27-30 PUNTI
Giocabile da posizione media (sempre se non ci sono stati rilanci prima di voi)

25-27 PUNTI
Giocabile se siete tra gli ultimi a parlare (senza rilanci prima…)

meno di 24 PUNTI
Foldate che è meglio….

 

Detto questo sappiate che se giocate con mani la cui somma è 30 o più avrete un tasso di vittoria superiore al 70% rispetto a una mano qualsiasi.

Noi l’abbiamo testato per un po. Effettivamente il “sistema” funziona, specie nel medio/lungo periodo. Chiaramente ci sono sempre i colpi di sfortuna, ma quelli, avete imparato anche voi, ci sono sempre!

Ma dove sta il divertimento? Beh, se vi piace giocare a Poker solo per vincere soldi fateci un pensiero… altrimenti lasciate perdere e pensate a godervi la partita dedicando la vostra attenzione ai vostri avversari più che alle vostre carte! ;-)



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11 Responses to “ Calcolare il valore matematico della propria mano ”

  1. jano Says:
    luglio 7th, 2009 at 21:34

    ho seguito questo consiglio aggiungendo le varie variabili, osservazione, stack, posizione… su una partita di due ore a sette giocatori

    conclusioni:

    ho chiuso la partita in 1h e 47min vincendo (da solo) il 64% di tutte le mani giocate, (circa 3 mani su 4 che ho giocato) ;-)

  2. boooh Says:
    luglio 8th, 2009 at 17:32

    hahah si second questi calcoli QK dello stesso seme valgono più di AA

  3. boooh Says:
    luglio 8th, 2009 at 17:39

    ops non avevo letto bene.. scusate

  4. DeLaVega2 Says:
    luglio 10th, 2009 at 16:06

    questo “metodo” lo conoscevo con altra formula; questa mi pare migliore dal punto di vista edella semplificazione, l’ho provato ed è correttissimo anche se farei delle debite eccezioni per quando sei in posizione sB ed ovviamente che stack hai a disposizione per andare a vedere qualche flop in più con (per esempio) A8 che secondo tabella è il limite del giocabile. Che ne pensi…?!?!

  5. admin Says:
    luglio 10th, 2009 at 16:15

    Beh, certamente questo “metodo” è indicativo e la posizione di small blind (se non costa tanto in proporzione allo stack) può permetterci di giocare anche carte “vergognose” :-D
    Ovviamente tenendo ben presente “chi è” di big blind e quanto stack ha. Ma questo è già indicato nella premessa…. ci sono altri fattori da tenere in considerazione ;-)

  6. DeLaVega2 Says:
    luglio 10th, 2009 at 18:50

    sono d’accordissimo. infatti stiamo parlano di un’applicazione teorica e le sfumature e le caratteristiche del giocatore nella sue scelte sono infinite. volevo introdurre un “dibattito” sulla giocabilità dell’A (preflop)sempre e comunque….cosa che non trova tutti d’accordo.

  7. Giacomo Says:
    luglio 16th, 2009 at 17:43

    Però funziona…. è vero, toglie il divertimento del GIOCO in sè, ma se proprio abbiamo bisogno di soldi………

  8. vise Says:
    novembre 3rd, 2009 at 20:45

    stasera provo ho il bankroll a 0,75 cent poi vi diro……

  9. Luca Says:
    aprile 24th, 2010 at 11:01

    Bell’articol!!Io avanzerei un ulteriore proposta:xke nn normalizzare i valori?mi spiego:il valore di una mano dipende anche dalla POSIZIONE che si ha nel tavolo ovviamente,più vicini al bottone c si trova e meglio è,in quanto si disporranno di più informazioni sugli altri giocatori al momenti di decidere cosa fare…

    Ipotizziamo di giocare in un tavolo da 8 quindi,1/8=0,125

    Supponiamo che il giocatore Mario sia il 3 a giocare,mentre Luigi è il quinto:
    Mario ha AK=37,mentre Luigi ha 77=24…ora mario dovrà però moltiplicare il suo 37 per un coefficiente pari a 0,375 (0,125*3),il che dà 13,9
    Luigi invece moltiplicherà il suo 24 per 0,625 (0,125*5),il che dà 15.
    La situazione si è cosi ribaltata,in quanto dobbiamo considerare il fatto che Luigi ha visto giocare Marco,conosce il fatto che Marco può avere belle carte e può sfruttare il suo vantaggio di posizione al tavolo,che con questo metodo possiamo in un modo grossolano anke quantificare…

    Poniamo il caso che l’ordine dei giocatori sia invertito (mario gioca per quinto e luigi per terzo): in quella situazione:
    Mario avrà 37*0,625=23,1
    Luigi avrà 24*0,375=15
    La situazione è ovviamente ribaltata…
    Spero di essere stato chiaro nello spiegare questa mia idea,vi ringrazio

  10. minopatti Says:
    novembre 9th, 2010 at 01:00

    interessante , complimenti a Luca circa la posizione e le percentuali a seconda del posto si occupa

  11. nicola Says:
    aprile 6th, 2011 at 17:27

    wow

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