World Team Poker Event: Jeff Lisandro e Tony G i capitani del Team Australia

AustraliaComposta la rosa dei nove giocatori del Team Australia, che parteciperà al World Team Poker Event che si terrà il prossimo 19 maggio al Golden Nugget di Las Vegas. Nella squadra non potevano certo mancare l’italo-australiano Jeff “The Iceman” Lisandro, uno che in carriera ha vinto moltissimo ed Antanas “Tony G” Guoga.

Il primo, oltre ai tantissimi soldi vinti in carriera, ha costruito la sua fama grazie ai 4 braccialetti collezionati alle World Series of Poker. Jeff, vincitore anche di un European Poker Awards,  è molto vicino al nostro paese essendo per metà italiano, avendo discendenti nel salernitano. L’altro personaggio di spicco del team australiano, come detto non è di certo da meno, infatti Tony G ha vinto anche lui molti dollari in carriera, anche senza aver raggiunto grossi  risultati nei tornei essendo un giocatore che predilige il cash game

I due “capitani” del team australiano hanno scelto gli altri compagni che li affiancheranno nel torneo. 4 che potremmo definire “veterani”: Billy “The Croc” Argyros, Gary Benson, Mel Judah, e Marsha Waggoner. Gli altri 3 invece sono le “nuove leve” del poker australiano: Grant Levy, David “Superman” Saab, e Stephen Topakas.

Aspettando con interesse questo importante evento, che vedrà tra le altre partecipanti anche la squadra degli USA, capitanata da Phil Hellmuth e Doyle Brunson e che conterà sul supporto di Annie Duke, Howard Lederer, Erik Seidel, Allen Cunningham, Chris “Jesus” Ferguson, Jennifer Harman e Mike “The Mouth” Matusow. Poi ci saranno anche il team cinese (capitanato da Johnny Chan), quello israeliano (capitanato da Eli Elezra), quello libanese (con capitano Freddy Deeb ed una giocatrice d’eccezione come la bellissima Shannon Elizabeth), quello vietnamita (capitano Men “The Master” Nguyen) . Anche altre nazioni verranno rappresentate: Grecia, Armenia, Germania, Norvegia, Filippine, Messico, Inghilterra, Brasile e Turchia.

Il WTPE, che avrà un buy-in da 50.000 $ per squadra) consisterà dunque in cinque tavoli shootout di Limit Hold’em, No Limit Hold’em e Pot Limit Omaha e il tutto durerà un giorno. I due che risulteranno aver vinto il rispettivo tavolo, si affronteranno in un final table showdown. Anche se inizialmente i giocatori saranno quelli, i capitani delle rispettive nazionali potranno effettuare delle vere e proprie sostituzioni. In gara ci saranno, come abbiamo visto, fior fior di campioni, ma un occhio di riguardo verso la nazionale australiana, non possiamo esimerci dal darlo. Dunque sperando che sia uno spettacolo degno diciamo: “Forza Australia e Forza Lisandro”.

Mattia Sparagna



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